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Dovevano arrivare delle risposte, o almeno delle indicazioni. Sono arrivate solo in parte: Jannik Sinner vince il secondo turno a Wimbledon, prosegue nella sua missione per il bis sull’erba londinese ma ancora non convince a pieno. Dopo il caso dell’eliminazione al Roland Garros, le visite mediche e le incertezze nell’esordio londinese contro Miomir Kecmanovic – con Sinner costretto al quinto set e a una doppia rimonta nel punteggio -, la sfida contro Borges era infatti attenzionata e monitorata con interesse. Non tanto per il valore generale dell’avversario, quanto per i segnali provenienti dal numero uno del mondo. Segnali che, alla fine, hanno rispettato le attese della vigilia, ma senza cancellare totalmente le ombre.
Sinner, dopo la vittoria nel primo turno di Wimbledon, aveva sottolineato la necessità di “migliorare in vista della prossima partita”. Non è stata una versione perfetta, importante però non aver concesso altri set agli avversari, evitando così di allungare oltremodo la partita. A fare la differenza contro Borges è stato soprattutto il servizio (già ottimo contro Kecmanovic) e la maggiore esperienza nei momenti clou, come nel tie–break del primo set o nel secondo set, quando il numero uno del mondo si è trovato sotto di un break, sotto 5-4 e con un set-point da annullare. È stata un’altra sfida di lotta, per merito anche di un ottimo Borges, giocatore di buon livello ma meno insidioso di Kecmanovic: i suoi colpi, per esempio, sono meno incisivi rispetto a quelli del serbo.
La prestazione di Sinner suggerisce quindi un bisogno di alzare ulteriormente il livello. I cinque set di lunedì contro Kecmanovic si sono rivelati utili per prendere subito confidenza con il campo dopo oltre un mese di stop dalle competizioni, ma non sono stati ancora abbastanza. Insomma, per vedere il miglior Sinner servirà almeno un altro test. “Sono contento, è stata molto dura – ha detto l’azzurro nel post partita -. Due vittorie sono positive, ma dobbiamo migliorare un paio di cose. Ora vedremo cosa succederà. Nel primo match la mancanza di partite dopo Parigi mi ha messo in difficoltà, questo tipo di sfide però mi aiutano a entrare in ritmo”.
Adesso per il numero uno del mondo ci sarà lo statunitense Jenson Brooksby, che ha battuto 6-2 6-2 6-3 il peruviano Ignacio Buse. Tra i due c’è solo un precedente e lo ha vinto l’azzurro: 7-6 6-1 a Washington nel 2021. Un altro tennis, un altro Sinner. Ma quale versione vedremo al terzo turno di Wimbledon?
L'articolo Sinner ancora non convince a pieno: “Queste sfide però mi aiutano a entrare in ritmo”. Le ombre e il prossimo avversario a Wimbledon proviene da Il Fatto Quotidiano.





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