Sì alle mozioni sulla zootecnia e scuole aperte

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​In apertura delle seduta odierna del Consiglio, Sabrina Monti è stata nominata, su indicazione delle minoranze, con 13 voti nel collegio dei revisori dei conti della Fondazione del Museo storico. Si è poi continuato con la trattazione delle mozioni. La prima, quella di Antonella Brunet che è stata approvata con voto unanime. Sì, dopo un confronto con l’assessore Francesca Gerosa, anche alla proposta di Paola Demagri (Casa autonomia) e Michele Malfer (Campobase) sull’utilizzo per i giovani delle strutture scolastiche.


Antonella Brunet (Lista Fugatti)

Inserire i prodotti trentini nelle filiere turistiche 

Approvata all’unanimità la mozione della consigliera della Lista Fugatti che con l’emendamento è stata rafforzata ampliando il perimetro dei soggetti coinvolti, includendo – oltre a FEM, Cooperfidi e Federazione della Cooperazione – anche organizzazioni professionali ed enti rappresentativi del mondo agricolo.

Sul piano operativo, si punta al rilancio del Marchio Qualità Trentino (QT) attraverso Trentino Marketing, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza tra operatori e consumatori, ampliare la gamma dei prodotti certificati e favorire collaborazioni tra agricoltura, turismo e distribuzione. Parallelamente, si promuove una maggiore integrazione tra comparto turistico, agroalimentare e zootecnico per rafforzare la promozione dei prodotti locali, migliorandone il posizionamento nelle filiere turistiche e spingendo, a livello nazionale ed europeo, per una maggiore trasparenza in etichetta sull’origine delle materie prime. Parere positivo è stato espresso dall’assessora Zanotelli, perché la mozione rafforza un percorso avviato da tempo da parte della Giunta e ha ricordato che la promozione dei prodotti alimentari, affidato a Tm, è uno dei cavalli di battaglia dell’esecutivo. A partire dal fatto che gli agriturismo della nostra provincia offrono il 100% dei prodotti di produzione trentina. Infine, Zanotelli ha ricordato lo sforzo dell’assessorato per il rilancio del settore zootecnico. Vanessa Masè (La Civica) ha pienamente condiviso la mozione che ha definito di profonda attualità e che va nel verso delle richieste (su tutti lo stimolo a consumare trentino) del mondo della zootecnia emerse nelle recenti audizioni in commissione. Anche Roberto Stanchina (Campobase) ha condiviso la proposta di Brunet che, anche a suo parere, si inserisce nelle risposte alle richieste emerse nella audizione in commissione, promossa dallo stesso Stanchina, del mondo zootecnico. Ma, ha aggiunto che il problema del prodotto trentino non si risolve con gli appelli al consumo da parte dei trentini. Gli esercenti trentini purtroppo offrono ancora troppi prodotti provenienti da fuori, basti pensare il prosecco, al posto di quelli, spesso migliori e più genuini, trentini. Inoltre, il consigliere di Campobase, ha auspicato una riforma della promozione. Sul marchio qualità trentino, che ha 15 anni, ha ricordato che non ci si può limitare ad un adesivo sulla vetrina perché è un impegno serio a favore della produzione locale. Michela Calzà (Pd) ha ricordato che sul settore lattiero caseario serve una programmazione a lungo termine e con un approccio sinergico, in particolar modo con il turismo, per promuovere il valore del prodotto, soprattutto di fronte alla crisi dei marchi di qualità. Per Lucia Coppola (Avs) ha ricordato la crisi del mercato del latte che è stata definita, in una lettera di Latte Trento ai soci, di proporzioni mai viste e che quindi si sarebbe dovuti arrivare ad ridurre le mucche da latte. Un problema anche morale, ha ricordato Coppola, sul quale peraltro nelle audizioni in Terza commissione si sono avute rassicurazioni. Ma oggi, anche a fronte alle divisioni nel mondo della cooperazione, il peso della crisi, a fronte di un lungo periodo di silenzio della Giunta, pesa tutta sugli allevatori e sui loro animali con un danno al patrimonio, anche identitario, del Trentino. In replica, Antonella Brunet, ha ricordato che questa mozione vuole essere un grande stimolo per gli operatori turistici e un appello all’unione che fa la forza. Riprendendo i passaggi dell’intervento di Giulia Zanotelli, ha evidenziato che la Giunta ha investito 10 milioni per il rinnovamento delle malghe e, molto importante, ha avviato corsi per i giovani che vogliono impegnarsi nella zootecnia. Infine, la consigliera ha proposto un’audizione in commissione per capire quale lavoro viene svolto da Tm sulla promozione. Paola Demagri (Casa Autonomia) in conclusione discussione ricordando che l’assessora ha sempre respinto le sue proposte di mozione rispondendo che la Giunta faceva già tanto. Stefania Segnana (Lega) ha difeso Zanotelli. Perché, ha detto, ha svolto un lavoro importante con l’assessore Failoni. Un lavoro pienamente riconosciuto dalle categorie agricole. Infine, ha ricordato l’importanza dell’accordo Concast - Latte Trento. Un ottimo punto di partenza, ha aggiunto Stanchina, ma si deve continuare a lavorare perché venga portato concretamente avanti. Inoltre, ha detto ancora, vanno ampliati i controlli per il rispetto delle norme e non basta spendere 10 milioni per le malghe quando nessuno vuol più produrre in queste strutture.

Paola Demarchi (Casa Autonomia), Michele Malfer Roberto Stanchina Chiara Maule (Campobase)

Promuovere gli edifici scolastici come spazi di comunità

Approvata all’unanimità anche la mozione della consigliera di Casa Autonomia e degli esponenti di Campobase. Dopo un confronto con l’assessora Gerosa il dispositivo è stato interamente riformulato e impegna la Giunta “in coerenza con l’atto di indicizzo delle politiche giovanili, in collaborazione con i Piani Giovani, avviare in via sperimentale con uno o più istituti scolastici un progetto di apertura degli spazi alle realtà giovanili del corrispondente territori, monitorando partecipazione soddisfazione delle famiglie, impatto sul benessere”. Prima di raggiungere l’accordo con i proponenti l’assessore Gerosa ha ricordato che l’integrazione delle scuole con il territorio è già normata e nell’atto di indirizzo delle politiche giovanili si prevedono già risposte operative con la previsione di protocolli di utilizzo degli edifici scolastici. Michele Malfer (Campobase) ha ricordato il no del suo gruppo agli atti di indirizzo della Giunta perché esprimono grandi principi ma manca la “messa a terra”. La mozione, ha aggiunto, pone l’attenzione su un tema, quello delle politiche giovanili, strategico per la comunità. Anche per affrontare temi come la fragilità relazionale o la solitudine nei confronti dei quali le risposte esistenti non sono ancora sufficienti. Lucia Coppola (Avs) ha ricordato che il dibattito sull’apertura delle scuole è “antico”, ma non ha mai portato a risultati concreti a fronte di un crescente bisogno di spazi per i giovani penalizzati dalle scelte urbanistiche e di fronte ad una società che ha bisogno di luoghi di scambio e integrazione. L’esponente di Avs ha ricordato le esperienze positive, nel quadro delle rigenerazione urbana, di Milano e Brescia con “Scuole aperte”; “Scuole al centro del quartiere” e in tutto il Paese col progetto “Scuola bene comune”. Per il Pd Francesca Parolari ha detto che la mozione, in sostanza, chiede di attuare la legge sulla scuola che prevede l’utilizzo delle strutture scolastiche nei mesi estivi e nelle ore extrascolariche. Filippo Degasperi (Onda) ha ricordato che le scuole per legge si possono aprire, ma servono investimenti e un ruolo di regia della Pat. Inoltre, ha ricordato che in Trentino ci sono tante scuole chiuse per motivi demografici e dimenticate e che, se ci fosse la disponibilità della Giunta a investire, potrebbero essere facilmente utilizzate. Roberto Paccher (Lega) ha sottolineato che l’apertura delle scuole d’infanzia a luglio ha trovato il muro dell’opposizione, il no a prescindere perché il mondo della scuola viene ritenuto una prerogativa della sinistra. Ma i tempi sono cambiati e la visione della Giunta sulla continuità dei servizi ha una ricaduta positiva sulle famiglia. 


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