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AGI - È iniziata la cerimonia inaugurale della ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Lo stadio Iacovone di Taranto, vestito a nuovo per l'occasione, si è popolato nei vari ordini di posti. Le due curve, da dove si osserva meglio il palco centrale che è davanti alla gradinata, sono state le prime a riempirsi. Gli applausi si alzano anche dalle gradinate, dove la parte centrale è stata sacrificata per l'allestimento del palco. Sono stati infatti temporaneamente smontati circa 1.550 sediolini e quindi in questa parte non c'è pubblico. Ci sono poi alcune file di sedie sistemate bordo campo per accogliere quanto più pubblico possibile. Perché quella che inizia oggi in Puglia è una vera festa. Ad animare la folla Ionios, la mascotte dei Giochi che simbolizza il delfino, stemma della città.
Sicurezza rafforzata e autorità in tribuna
Attorno allo stadio, diverse strade sono sgombre di auto ed è massiccio il presidio delle forze di polizia, anche per la presenza alla cerimonia di diversi capi di Stato e di Governo, tra cui Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Cominciano ad arrivare autorità e rappresentanti istituzionali. In tribuna, tra gli ospiti, Giovanni Malagò, presidente della Lega Calcio e già presidente del Coni, veste in cui ha seguito per parecchio tempo l'organizzazione dei Giochi.
La cerimonia d'apertura dei Giochi del mediterraneo
Alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo sono state coinvolte complessivamente circa 150 persone nella parte scenica. Il cuore della serata è lo spettacolo, le coreografie e le esibizioni di Al Bano, Serena Brancale e Mietta. Ma anche gli interventi di Massimo Ferrarese, presidente del comitato organizzatore locale dei Giochi, e di Mehrez Boussayene, presidente del comitato internazionale. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella è riservata la formula di rito che dichiarerà ufficialmente aperta la ventesima edizione.
A curare la parte scenica è stato Francesco Paolo Conticello, amministratore delegato e direttore creativo di G2 Eventi-gruppo Casta Diva, società milanese che ha firmato anche la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. "150 va inteso come numero globale, di cui 85 tra ballerini e altre figure, ma i numeri cambiano in relazione ai quadri messi in scena. Per esempio, in quello dell'inno nazionale ci sarà l'orchestra della Magna Grecia e saranno in tanti", ha spiegato.
L'inno nazionale è stato affidato a Simone Grande, giovane di Rozzano, nel Milanese, che nel 2023, all'età di 11 anni, ha vinto la seconda edizione di The Voice Kids. Quanto al ruolo di Al Bano, Mietta e Serena Brancale, Conticello lo definisce "inedito" perché "li abbiamo fatti uscire dalla loro comfort zone". Per le coreografie "abbiamo avuto uno dei migliori coreografi che ci sono in Italia, Thomas Signorelli, che si avvale di un team assolutamente affiatato che da anni lavora con noi".
"I quadri creativi sono principalmente tre - aggiunge - e poi c'è tutto il protocollare in mezzo. Ci sono in alternanza creativo e protocollare. Per quest'ultimo, si intende il passaggio delle bandiere, l'esecuzione degli inni, quello nazionale italiano e quello dei Giochi, e la sfilata di circa 2.500 tra atlete e atleti. Sfileranno tutte le delegazioni dei 26 Paesi presenti ai Giochi. In totale tra atlete e atleti sono 4mila, ma non possiamo farne sfilare 4mila e quindi le rappresentanze scelte sono pari a 2.500 persone".
Il racconto della cerimonia ruota anche attorno all'identità della città. "Taranto esprime una storia importante. Taranto ha il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e vogliamo recitare questa storia non come un momento di intrattenimento ma come espressione di valori. Osserviamo quindi la storia con gli occhi di un ragazzo di Taranto che guarda al futuro. L'inaugurazione è un momento teatrale che comunica valori".
Buonfiglio: "Taranto 2026 sarà un successo"
“L’auspicio è che questi Giochi del Mediterraneo possano lasciare una legacy positiva alle nuove generazioni, perché il nostro obiettivo è aumentare la partecipazione dei giovani allo sport: grazie alle strutture realizzate e al lavoro di tutte le persone coinvolte, Taranto 2026 sarà all’altezza della sfida”. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, non ha dubbi: i Giochi del Mediterraneo di Taranto che si aprono oggi saranno un successo. E per la città, ancora al centro di una profonda crisi economica, i giochi rappresenteranno “una grande opportunità che verrà sfruttata al meglio. Con il motto ‘Embrace the Future’, Taranto 2026 guarda al futuro attraverso l’unità e una visione condivisa”, dice all’AGI.
La manifestazione avrà come fulcro il nuovissimo stadio “Erasmo Iacovone”, completamente rinnovato, e arriva a pochi mesi dalla fine delle Olimpiadi invernali: “Dopo i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano-Cortina 2026 - prosegue Buonfiglio -, il nostro Paese sarà ancora una volta al centro della scena internazionale. Queste manifestazioni ci portano al centro del mondo e dimostrano che l'Italia è il secondo Paese nell’organizzazione di grandi eventi, segno della nostra capacità”.
Le autorità presenti allo Stadio
Oltre al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla cerimonia inaugurale dei Giochi del Mediterraneo di Taranto partecipano altri quattro capi di Stato, due capi di Governo, oltre a numerosi ministri e ambasciatori.
Sono presenti il presidente albanese Bajram Begaj, la rappresentante del Kosovo Albulena Haxhiu, la presidente della Macedonia del Nord Gordana Silianovska-Davkova e il presidente libanese Joseph Aoun. Per i governi partecipano il premier serbo Duro Macut e quello algerino Sifi Ghrieb. Nel tardo pomeriggio, prima di raggiungere lo stadio per la cerimonia di apertura, Mattarella incontrerà e saluterà i capi di Stato e di Governo al Castello Aragonese.







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