Segregata e picchiata a Novellara, si salva lanciandosi dall’auto in corsa: arrestato il marito

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Ha aperto la portiera dell’auto in corsa e si è salvata chiedendo aiuto in strada. A Novellara, il paese nel reggiano dove nel 2021 è stata uccisa Saman Abbas, una giovane donna pakistana è riuscita a scappare dalle violenze di quattro familiari: il marito 27enne è stato arrestato e portato in carcere a Reggio Emilia; il suocero di 55 anni e i due cognati 21enni hanno ricevuto tre divieti di avvicinamento e l’obbligo di braccialetto elettronico.

La giovane, secondo le prime ricostruzioni, è stata costretta a subire continue vessazioni fisiche e psicologiche, aggressioni con calci con l’uso di scarpe antinfortunistiche rinforzate, pugni, schiaffi e frustate con la cintura, tentate violenze sessuali e una sistematica segregazione domestica volta a impedirle anche di imparare la lingua italiana e di integrarsi. Un quadro di violenze fisiche, psicologiche e minacce di morte iniziato al suo arrivo in Italia nell’agosto 2025 e patito a opera del marito e della famiglia di lui, fino alla decisione di lanciarsi fuori dall’auto in corsa. La donna ha riportato ecchimosi al collo, al braccio e alla gamba destra giudicate guaribili in sette giorni di prognosi.

A seguito della denuncia presentata dalla donna con l’aiuto di un’interprete e delle relative attività di indagine, i quattro familiari sono stati denunciati per i reati di maltrattamenti contro familiari conviventi e lesioni personali aggravate in concorso.

L'articolo Segregata e picchiata a Novellara, si salva lanciandosi dall’auto in corsa: arrestato il marito proviene da Il Fatto Quotidiano.

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