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Durissimo botta e risposta a Piazzapulita (La7) tra la giornalista e storica Paola Caridi ed Emanuele Fiano, ex deputato del Pd e presidente di Sinistra Per Israele, Due Popoli Due Stati. Il nodo del dibattito è dato dalle prossime elezioni in Israele. Per Caridi non cambierà nulla, perché la posizione dei partiti dell’opposizione è del tutto simile a quello dell’estrema destra di Netanyahu e di Ben Gvir.
Insorge immediatamente Fiano, che, come già nella lettera inviata dalla sua associazione al Fatto Quotidiano e alla giornalista Daniela Ranieri, rivendica l’esistenza di una opposizione anti-Netanyahu: “Non è vero, non sono tutti uguali”.
La storica ricorda che su molte posizioni sono invece in sintonia e aggiunge: “L’ultimo sondaggio di ieri parla del 18% degli israeliani a favore dell’accordo fra Iran e Stati Uniti. Il 55% degli intervistati è contro, il 27% non sa cosa pensare”.
L’ex deputato dem rilancia: “Il sondaggio che è stato fatto a Gaza e in Cisgiordania sul 7 ottobre diceva che l’87% dei palestinesi era a favore di quello che era successo.
“È difficile fare un sondaggio sotto occupazione militare“, ribatte Caridi.
“Ed è difficilissimo fare un sondaggio in Israele dopo il 7 ottobre – replica Fiano – ma noi dobbiamo guardare oltre”.
“Ma non basta un genocidio?“, chiede la giornalista.
Fiano cita un appello pubblico inviato al premier Benjamin Netanyahu, a cui si chiede un’azione immediata contro il “terrorismo ebraico dilagante” in Cisgiordania. Tra i firmatari figurano gli ex premier Ehud Barak ed Ehud Olmert, ex capi di Stato Maggiore (Moshe Ya’alon, Dan Halutz), ex direttori di Mossad, come Tamir Pardo, oltre allo scrittore David Grossman e decine di accademici.
L’ex deputato chiede: “Allora questi, se vanno alle elezioni parlando di “terrorismo ebraico”, sono uguali a Netanyahu? Questa è l’ennesima lettera che scrivono. Dopo questo c’è solo la Corte Suprema“.
“Ma la Corte Suprema non ha fatto niente in questi anni”, obietta Caridi.
“Ma che ci siano israeliani che parlino di “terrorismo ebraico” è un fatto politico o no?”, ribadisce Fiano.
“Il problema è tutto lo Stato di Israele sta compiendo un genocidio – risponde la scrittrice – Questo tu non vuoi sottolinearlo, ma è quello che sta succedendo”.
Fiano ribatte che non condivide la definizione di “genocidio” e parla di “massacro di civili”. Ma per Caridi è dirimente: “Lo dice anche Omer Bartov“.
“Non lo dice la Corte Internazionale di Giustizia”, replica Fiano.
“Non lo dice ancora – spiega Caridi – E sappiamo anche perché. L’ex presidente della Corte dell’Aia, Nawaf Salam, è diventato il capo del governo libanese“.
“Ma scusa, ma tu di un assassino che non ha uno verdetto di colpevolezza dici già comunque che è un assassino?”, chiede Fiano.
“Sì”, ripete più volte Caridi.
“Io no – replica Fiano – io sono garantista“.
“Sì, sei garantista su un genocidio“, chiosa Caridi.
L'articolo Scontro Fiano-Caridi a La7. “Non sono tutti uguali a Netanyahu”. “Tutto lo Stato di Israele sta compiendo un genocidio a Gaza” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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