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Il governo francese non risponde alle rivendicazioni degli studenti, la Francia scende in piazza e lo fa anche con i sindacati e i lavoratori. A più di un mese e mezzo dai primi blocchi dei licei organizzati dai giovani, ora si prova a fermare il Paese. Dopo il corteo del 17 ottobre trainato dal ritorno dei gilet gialli, tocca alle sigle più istituzionali fare la prova di forza. “È arrivato il momento di dimostrare che i liceali non sono soli”, dice Pierre che fa l’insegnante di sostegno e prima del raduno delle 14 ha partecipato a un’assemblea di lavoratori della scuola.
Ad aprire la manifestazione “l’orchestra del nuovo mondo”, un’orchestra formata da musicisti volontari che hanno scelto di partecipare alla manifestazione suonando musica classica. Durante il corteo del 17 ottobre sono stati colpiti dai lacrimogeni e le immagini hanno fatto il giro del mondo.

Oggi sono attese manifestazioni in 260 città e cortei ai quali hanno annunciato la loro adesione gilet gialli, studenti e agricoltori. Le autorità prevedono da 500.000 a 700.000 manifestanti nelle piazze, fra i 40.000 e gli 80.000 soltanto a Parigi, dove il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, ha annunciato un massiccio schieramento di 70.000 poliziotti e gendarmi, promettendo “una risposta di grande fermezza” ad eventuali derive violente. Forti i disagi, già questa mattina, sui trasporti pubblici, a cominciare da treni e metropolitane.
Fino all’ultimo non era chiaro dove la manifestazione avrebbe sfilato: solo ieri sera il Tar di Parigi ha approvato il tracciato proposto dalla prefettura ai sindacati, quello da République a Nation. I sindacati avevano chiesto quello dalla Bastiglia a Concorde che avrebbe percorso tutto il centro della capitale, con rischi aumentati per le eventuali violenze e saccheggi a fine corteo.
L'articolo Sciopero generale in Francia, a Parigi il corteo di lavoratori e studenti: “Dimostriamo che i liceali non sono soli” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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