Satispay si avvicina al banking e lancia le carte di debito. Via anche all’acquisto di azioni ed etf nell’app

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Satispay compie un passo per diventare (anche) una banca. La fintech italiana ha annunciato il lancio delle sue prime carte di debito, in collaborazione con Mastercard. E nella stessa occasione ha comunicato che tra pochi giorni si potrà cominciare a comprare azioni ed etf nell’applicazione.

“Continuiamo a lavorare affinché gli utenti possano trovare in app tutte le funzionalità di un conto: dall’Iban, già attivato a inizio anno, fino alle carte di debito”, ha detto Alberto Dalmasso, cofondatore e amministratore delegato di Satispay. “Accreditare lo stipendio, far crescere i risparmi, spendere ovunque nel mondo: stiamo costruendo un unico spazio in cui i nostri utenti possono gestire il proprio denaro con semplicità, in totale libertà e senza confini”.

Le carte di Satispay

Le carte sono pensate per permettere agli utenti di pagare con Satispay in tutto il mondo. L’offerta, fa sapere la società, garantisce zero commissioni di cambio sui pagamenti in valuta extra-euro e prelievi di contante gratuiti in Italia e all’estero. Sono previste la carta Red, inclusa in Satispay Plus e in futuro disponibile anche senza piano, la Metal, pensata per i viaggiatori, e la Velvet, che comprende ulteriori servizi per chi viaggia, tra cui lounge aeroportuali gratuite e illimitate.

Luca Corti, country manager Italia di Mastercard, ha sottolineato che le carte saranno utilizzabili in 210 paesi e territori e in più di 250 milioni di punti vendita. “Questa è una delle più grandi partnership che abbiamo in Italia nel mondo del fintech”, ha detto. “Tramite il fintech stiamo svecchiando il Paese”.

Da fintech a banca

“Il 95% delle persone europee usa ancora conti tradizionali e si merita prodotti migliori”, ha detto Dalmasso durante la presentazione. “È un mercato gigantesco e siamo pronti a prendercelo. Vogliamo essere anche una grande banca, proprietaria del proprio circuito di pagamenti”. L’ad ha fatto sapere di non essere preoccupato di “cannibalizzare” parti del proprio business, ma di voler “cannibalizzare il business degli altri”.

La svolta verso il banking può portare Satispay in competizione con realtà come Revolut, la fintech britannica nata come banca digitale. “Non crediamo che l’industria dei servizi finanziari sia destinata a prendere la strada di quella della ricerca online, per esempio, in cui un vincitore si è preso tutto il mercato. Pensiamo che, a livello europeo, ci sia spazio per diversi grandi campioni tecnologici dei servizi finanziari”.

La compravendita di azioni

Assieme all’introduzione delle carte, Satispay ha annunciato anche un potenziamento della sezione investimenti. Dopo avere lanciato, nei mesi scorsi, il salvadanaio remunerato e i fondi comuni Satispay, ha presentato un servizio per comprare e vendere azioni ed etf nell’app. Gli utenti avranno accesso a circa mille tra azioni ed etf, pagheranno una commissione fissa di 0,89 euro per operazione e avranno piani di investimento ricorrenti gratuiti su etf Vanguard selezionati. La soglia minima di investimento è 1 euro.

L’obiettivo dichiarato da Dalmasso durante la presentazione è “far passare gli italiani da semplici risparmiatori a veri investitori, mettendo a disposizione strumenti chiari e accessibili anche a chi non ha esperienza con azioni o etf”. L’ad ha ricordato che già l’introduzione del salvadanaio remunerato “ha fatto investire per la prima volta centinaia di migliaia di persone” e che “due utenti su tre hanno scelto piani di acquisto ricorrenti”. Il lancio e la collaborazione con Vanguard, ha detto, servono a continuare “ad abbattere barriere economiche e operative che per troppo tempo hanno tenuto moltissime persone lontane dai mercati”.

Simone Rosti, responsabile Italia e Sud Europa di Vanguard, ha sottolineato che “in Italia il tasso di risparmio è tra i più elevati in Europa e strumenti di investimento efficienti possono trasformare la liquidità improduttiva in ricchezza a lungo termine”.

Dove va Satispay

Satispay ha al momento 6,5 milioni di utenti e poche settimane fa ha annunciato un aumento di capitale fino a 120 milioni di euro, che potrebbe servire anche a possibili acquisizioni, soprattutto in Italia. Ha chiuso il primo semestre del 2026 con ricavi annualizzati per 120 milioni, con un incremento anno su anno del 75%.

Nel corso della presentazione e a margine, Dalmasso ha delineato anche alcune delle prossime mosse dell’azienda. Tra le altre cose, ha anticipato che Satispay proverà a rendere disponibile entro la fine dell’anno anche l’acquisto di criptovalute e che considera l’acquisizione di una licenza bancaria. Dal punto di vista del bilancio, l’obiettivo è arrivare al pareggio entro la fine del 2027 e al miliardo di fatturato verso il 2030, condizione “per essere un’azienda che possa fare bene anche in Borsa”.

L’articolo Satispay si avvicina al banking e lancia le carte di debito. Via anche all’acquisto di azioni ed etf nell’app è tratto da Forbes Italia.

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