(Adnkronos) - In Italia sono 300mila per le persone con il Parkinson, la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. Nel mondo sono oltre 10 mln. Un numero destinato ad aumentare in modo significativo: secondo le più recenti stime, entro il 2050 i casi globali cresceranno del 112%, arrivando a circa 25,2 milioni, soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione. L'Intervista del senatore del Pd, Enrico Franceschini, in cui parla della malattia che l'ha colpito, con una diagnosi nel 2020, riaccende le luci sul Parkinson. "E' una malattia eterogenea, che può presentarsi con quadri clinici e traiettorie evolutive differenti. Questa variabilità si traduce in bisogni assistenziali diversi da paziente a paziente e rende più articolata la gestione della malattia nella pratica clinica - ricorda la Società Italiana Parkinson e disordini del movimento Limpe‑Dismov - Fattori come l’età di esordio, il genere e le diverse fasi della vita contribuiscono a definire esigenze differenti, richiedendo alla cura un approccio sempre più personalizzato".