Salis: “Spero non si facciano le primarie. Ho idee diverse da Schlein su come gestire il Pd. Io in politica nazionale? Aspirazione legittima”

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“Spero che il centrosinistra non si butti nell’avventura delle primarie”. L’aveva già detto più volte e lo ha ribadito anche oggi, in occasione della presentazione del suo libro: Silvia Salis è contraria al fatto che il candidato della coalizione progressista venga scelto con il metodo delle primarie. Tantomeno, quindi, conta di partecipare alla contesa, qualora venisse fatta. Nonostante qualche settimana fa Matteo Renzi l’abbia lanciata come “nome forte”. La sindaca di Genova è però d’accordo con il leader di Italia Viva quando si tratta di dare la giusta importanza alle “anime centriste” all’interno del partito. Perché in passato, quando il Pd ci ha rinunciato, “ha perso”. Mentre quando “con Renzi ha toccato la quota storica del 40%“, lo ha fatto “perché dentro di sé riusciva a contenere anche una serie di realtà politiche”. Che sia un messaggio diretto alla leader dem, Elly Schlein? “Non mi sento di rimproverare niente a una mia coetanea che da quattro anni sta nel posto più pericoloso della politica italiana, che è il Pd”, ha detto Salis. Che però poi ha aggiunto: “Magari io ho idee diverse da lei su come sta gestendo il Pd, ma me le tengo per me”. E riguardo a un suo prossimo futuro nella politica nazionale: “Chiunque ha la legittima aspirazione di poter fare un percorso”, ha dichiarato.

Nel corso della presentazione del suo libro È già domani, alla Feltrinelli di Genova, Salis ha toccato molti argomenti di attualità politica. A proposito delle primarie, ha spiegato che gli elettori del centrosinistra “meriterebbero un po’ di più” perché “sono stoici nel difendere un campo che spesso fa fatica a stare assieme“. Quanto alla posizione della segretaria dem, secondo la sindaca di Genova, “Schlein vuole andare alle primarie perché ha la legittima convinzione di vincerle, e penso che ne abbia tutto il diritto”. Nessuna intenzione, dunque, di attaccare direttamente la leader del Pd, pur rivendicando una visione diversa del partito. E nemmeno di escludere un proprio futuro lontano da Genova.

Rispondendo alla domanda se possa essere lei la federatrice del centro, Salis ha detto: “Bisogna vedere se questi partiti vogliono starci insieme”. “Perché qua nasce un partito a settimana. Non so neanche se l’elettorato percepisce la differenza tra tutte le proposte che ci sono. Quindi io dovrei fare praticamente la copertina di un gruppo di persone che non ho ancora capito se vogliono stare insieme. Io non ho la sensazione che si vada verso accorpamento”.

Salis ha affrontato anche il tema della patrimoniale. Una proposta che, a suo giudizio, va costruita con attenzione, perché “il centrodestra lo ha strumentalizzato dicendo che si mettono le mani nelle tasche dei piccoli risparmiatori ma non è così”. Per la sindaca la priorità però è l’evasione: “Questo è un argomento su cui bisogna essere radicali”. E ha attaccato il governo, ricordando che “a inizio legislatura ha chiamato le tasse ‘pizzo di Stato'” e che “propone di pagare in contanti”.

La sindaca ha anche parlato di politica estera, in particolare della guerra in Ucraina e del ruolo dell’Europa. “Lo sgomento nel 2026 è vedere che le armi hanno di nuovo sostituito la diplomazia internazionale”, ha dichiarato Salis. “Noi pensavamo di andare verso un mondo nel quale la diplomazia internazionale sostituisse le guerre. E invece no, si è tornati all’utilizzo delle armi“. Salis ha poi ribadito la necessità di mantenere il sostegno a Kiev e il suo forte orientamento europeista: “Credo che il popolo ucraino non si aspetti che lo abbandoniamo di fronte a questo conflitto. In questo senso penso sia importante avere una posizione europea molto forte”.

L'articolo Salis: “Spero non si facciano le primarie. Ho idee diverse da Schlein su come gestire il Pd. Io in politica nazionale? Aspirazione legittima” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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