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Dover pagare un supplemento economico per avere la garanzia di potersi sedere accanto al proprio figlio durante un volo. È questa la dinamica commerciale, ritenuta potenzialmente lesiva per i viaggiatori, che ha spinto le autorità del Regno Unito ad aprire un’indagine nei confronti di Ryanair. La Competition and Markets Authority (CMA), l’ente britannico preposto alla tutela della concorrenza e del mercato, sta verificando la legittimità delle tariffe imposte dalla compagnia aerea irlandese ai genitori che viaggiano con minori.
Le accuse dell’autorità: clausole abusive e “drip pricing”
Allo stato attuale, l’indagine si concentra sul fatto che Ryanair risulta essere l’unica compagnia aerea ad applicare questo specifico supplemento sulla maggior parte delle tratte in partenza dal Regno Unito. Mentre per gli altri passeggeri adulti la prenotazione del posto a sedere rimane una scelta facoltativa, le regole della compagnia impongono costi extra alle famiglie. Altri vettori aerei, fa notare l’autorità, offrono invece la possibilità di far sedere i bambini vicino a un genitore o a un tutore senza addebitare costi di prenotazione, assegnando automaticamente i posti vicini durante la procedura di acquisto.
L’indagine della CMA punta a stabilire se le clausole contrattuali di Ryanair siano a tutti gli effetti “abusive”, ponendo i clienti in una posizione di svantaggio ingiustificato. Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche la trasparenza del processo di prenotazione online. L’autorità valuterà se il costo obbligatorio dei posti a sedere per le famiglie venga aggiunto al carrello senza chiarezza fin dal principio. Questa pratica, tecnicamente definita “drop pricing” (prezzo a goccia), consiste nel mostrare al consumatore un prezzo iniziale apparentemente basso, per poi gonfiarlo con l’aggiunta di costi inevitabili nelle fasi finali dell’acquisto. Nel Regno Unito, l’utilizzo del “drip pricing” è stato ufficialmente vietato a partire dal 2024.
La replica frontale di Ryanair: “Indagine pretestuosa”
La risposta della compagnia aerea di Dublino non si è fatta attendere e si è tradotta in una dura presa di posizione, non solo commerciale ma anche politica. I vertici di Ryanair hanno definito l’indagine “pretestuosa”, difendendo a pieno il proprio modello di business. In una dichiarazione ufficiale, la compagnia ha affermato di “rispettare pienamente tutte le leggi e le normative vigenti, consentendo alle famiglie di risparmiare“. A supporto di questa tesi, l’azienda ha precisato di non addebitare “alcun costo” aggiuntivo per un numero massimo di quattro bambini inclusi in una singola prenotazione.
L’affondo finale di Ryanair si è poi spostato direttamente sul piano politico, attaccando il nuovo esecutivo britannico. La compagnia ha dichiarato che l’indagine della CMA “è un tentativo fasullo da parte del governo Starmer di fingere di avere a cuore i consumatori, quando in realtà non è riuscito ad abolire l’APD (la tassa sui passeggeri aerei), che garantirebbe tariffe più basse per tutti i consumatori e favorirebbe la crescita del settore aeronautico, del turismo e dell’economia britannica in generale”.
L'articolo Ryanair fa pagare un supplemento ai genitori per sedersi accanto ai figli, scatta l’indagine: “Tariffa abusiva”. La replica della compagnia: “Pretestuosa” proviene da Il Fatto Quotidiano.




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