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“Un rabbino sessantenne è stato picchiato e insultato, a Milano, da tre uomini mentre aspettava il bus nella zona di Bande Nere”. A denunciare l’episodio è Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano. “Una cosa così violenta non è mai successa”, ha detto all’agenzia Ansa. “Lo hanno preso a calci e pugni, gli hanno tolto il cappello, lo hanno calpestato e gli hanno sputato addosso. Da quello che mi hanno riferito si tratterebbe di tre persone di origine araba”. I tre sospetti autori dell’aggressione sono stati individuati e condotti in Questura per accertamenti.
In solidarietà della vittima è intervenuto Ignazio La Russa, presidente del Senato: “È molto grave quanto avvenuto oggi a Milano. Rappresenta un episodio inquietante che non può essere sottovalutato. Esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza al rabbino aggredito e alla Comunità ebraica di Milano. La violenza e l’odio antisemita non possono trovare spazio nella nostra società e devono essere contrastati con fermezza, attraverso l’accertamento dei fatti e l’individuazione delle responsabilità”. Per il direttore del museo della Brigata ebraica di Milano, Davide Romano, “è un fatto agghiacciante. Ora credo sia doveroso andare oltre e capire chi siano i loro mandanti morali. Rivolgo l’ennesimo accorato appello alla politica, e in particolare a certa sinistra: è indispensabile abbassare immediatamente i toni”.
L'articolo “Rabbino 60enne picchiato e insultato alla fermate del bus”: tre fermati a Milano proviene da Il Fatto Quotidiano.




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