Questi due under 30 hanno raccolto 3 milioni di euro per digitalizzare la donazione di sangue in Italia

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Ema Health, società attiva nell’innovazione del sistema sanitario, ha chiuso un round di investimenti da 3 milioni di euro per la sua piattaforma Rosso, con l’ingresso nella compagine societaria di nuovi soci e finanziatori strategici. L’operazione segna una svolta nel percorso di crescita dell’azienda che sta diventando un riferimento tecnologico per il sistema trasfusionale in Italia.

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I dettagli del round

Il round è guidato da 360 Capital tramite il fondo 360 Digitaly, con il sostegno di Cassa Depositi e Prestiti – Venture Capital SGR attraverso il Digital Transition Fund – Pnrr, il veicolo pubblico finanziato con risorse NextGenerationEU dedicato alla transizione digitale delle imprese italiane in settori strategici, tra cui la sanità.

Partecipano all’operazione Angelini Investments, Ciapa Rosso (guidato da Giorgio Valerio e Alfredo Romano), Fintech Partners (guidato da Giulio Gallazzi, fondatore di SRI Group), H-Farm di Riccardo Donadon, Studio Necchio oltre ad alcuni tra i più noti e importanti nomi nel mondo della finanza e imprenditoria italiana tra cui: Adolfo Vannucci, Vitaliano Borromeo Arese Borromeo, Sebastiano Cavalieri Ducati, Massimo Protti, Stefano Barrese, Serra Elizabeth Falk, Edoardo Turkheimer, Sandro Berra, Daniele Farè e Maria Domenica Pellegrini.

La storia della startup

Rosso nasce nel 2023 dall’incontro tra due giovani imprenditori attivi nel settore dell’innovazione in sanità, Chiara Schettino (classe 2001), Alumna Università Ca Foscari – H-Farm College, e Filippo Toni, quest’ultimo classe 2006, il più giovane italiano a chiudere un round di investimenti di queste dimensioni. I fondatori hanno sviluppato una realtà che in soli due anni ha coinvolto decine di migliaia di donatori, in centinaia di centri di raccolta sangue su tutto il territorio nazionale e coinvolto decine tra le primarie aziende italiane nella promozione della salute del sangue tra i propri dipendenti.

Rosso, in pochi tap dallo smartphone, individua il centro più vicino e consente di prenotare la donazione di sangue o plasma in modo semplice e veloce, gestendo l’intero percorso direttamente dalla app.

“Siamo entusiasti di questa nuova fase dell’azienda che, con l’ingresso di questi nuovi soci, punta a una crescita importante”, dicono i due fondatori Ema Health e della piattaforma Rosso, inseriti da Forbes Italia nella sua lista Under 30 nel 2024. “Questo round ci permette di accelerare su scala nazionale e costruire un riferimento tecnologico per il sistema sangue ed emoderivati, prima in Italia e poi in Europa. Il nostro obiettivo è di affiancare tutte le organizzazioni impegnate in questo ambito per facilitare e potenziare il sistema della donazione, settore fondamentale per il Paese”.

Con sedi a Milano e Lucca, il team di Ema Health unisce figure professionali di grande esperienza e giovani talenti provenienti dalle migliori università italiane, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la squadra nei prossimi mesi per supportare la crescita dell’azienda.

Il sistema trasfusionale italiano

Il sistema trasfusionale italiano si regge su base volontaria e gratuita. Nel 2024 i donatori attivi sono stati 1,67 milioni, per un totale di 3 milioni di donazioni. Tuttavia, molti donatori si stanno avvicinando ai 65 anni, il limite massimo per la donazione e senza un ricambio generazionale l’autosufficienza raggiunta potrebbe venire messa a rischio. È, inoltre, importante sottolineare che i giovani si informano prevalentemente attraverso canali digitali.

“Emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di trovare soluzioni che raggiungano i giovani”, aggiunge Filippo Toni. “Grazie a questi investimenti Rosso potrà accelerare la propria crescita, raggiungendo un numero sempre maggiore di donatori e digitalizzando man mano le strutture trasfusionali sul territorio nazionale”.

L’articolo Questi due under 30 hanno raccolto 3 milioni di euro per digitalizzare la donazione di sangue in Italia è tratto da Forbes Italia.

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