Proteste in Francia, il premier Lecornu: “La rabbia degli studenti non nasce dal nulla, dobbiamo ascoltarli”

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“La rabbia dei giovani non viene dal nulla. Nessuno può restare indifferente alle angosce che esprimono”. Sono le parole che il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha pronunciato in un intervento televisivo da palazzo Matignon alla vigilia di una nuova giornata di mobilitazione degli studenti. Il capo del governo ha confermato che sono state avviate “cinque iniziative” per rispondere alle aspettative dei ragazzi e che saranno presentate a fine ottobre. Le ha elencate: “Garantire lo svolgimento delle lezioni in caso di assenza di un insegnante, migliorare le condizioni materiali degli edifici, organizzare meglio i tempi scolastici, potenziare Parcoursup e offrire agli studenti un quadro più chiaro per esprimersi”.

Lecornu ha aperto al dialogo e utilizzato parole concilianti nei confronti degli studenti per stemperare il clima di tensione altissima, in cui si stanno svolgendo le manifestazioni di questi giorni. Finora sono oltre 6mila le persone fermate dalla polizia, sotto accusa per la “repressione brutale”. Già nel pomeriggio il ministro dell’Interno Laurent Nuñez aveva deciso di lanciare un segnale sospendendo l’uso della granate stordenti, dopo che un 15enne a Lens ha avuto una mano amputata.

“Nessuno può restare indifferente alle loro angosce” ha detto Lecornu riferendosi ai ragazzi scesi in piazza. “Erano bambini o stavano entrando nell’adolescenza durante il Covid; abbiamo chiesto loro sforzi considerevoli e, da allora, vedono guerre, cambiamenti climatici e, talvolta, i propri cari in difficoltà. Nonostante queste angosce, chiediamo loro di scegliere il proprio percorso e di guardare al futuro con fiducia. La responsabilità del governo e delle forze politiche è quella di ripristinare tale fiducia, e tutto ciò inizia dall’ascoltarli”. Naturalmente, aggiunto. “c’è la questione delle risorse. Il bilancio per il prossimo anno, il 2027, porta gli stanziamenti del ministero dell’Istruzione nazionale a 64 miliardi di euro, con un nuovo aumento di 1,2 miliardi di euro rispetto all’anno scorso. È, del resto, uno dei pochi ministeri a vedere aumentare i propri stanziamenti. Questo incremento – ha assicurato – dovrà permettere di finanziare le priorità degli studenti delle scuole superiori, ma non solo. Il bilancio dell’Istruzione nazionale sarà inoltre discusso all’Assemblea nazionale il prossimo 12 novembre. Abbiamo quindi un mese per trasformare i contributi e le proposte degli studenti in emendamenti sui quali deputati e senatori dovranno trovare un accordo”, ha aggiunto.

In merito alle polemiche sui metodi usati dagli agenti, accusati di eccessiva brutalità, ha sottolineato che “le forze dell’ordine non hanno ricevuto istruzioni di affrontare gli studenti delle scuole superiori”. La loro missione è “proteggere i beni, ma soprattutto le persone, far rispettare la legge e consentire l’accesso agli istituti scolastici. A tal fine, devono agire in modo proporzionato, in un contesto spesso molto difficile”.

L'articolo Proteste in Francia, il premier Lecornu: “La rabbia degli studenti non nasce dal nulla, dobbiamo ascoltarli” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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