ARTICLE AD BOX
L’amicizia del boss con il politico favorisce di certo l’assunzione di un soggetto vicino a uno dei capi della ‘ndrangheta di Legnano. E se il boss è Giacomo Cristello, già condannato nel processo Hydra, ma libero per scadenza dei termini, il politico in questione è Giuseppe Greco, siciliano classe ’63, con un piccolo precedente di polizia per droga risalente al 1989. Greco risulta consigliere di maggioranza nel comune di Buscate, paesino a nord di Milano dove oggi Cristello è tornato a vivere. Il suo nome, come rivelato dal Fatto.it, viene fatto dal collaboratore Francesco Bellusci in un recente verbale di settembre. “Lui (il politico, ndr) si chiama Greco ha un Golf , molto amico di Cristello. Frequenta sempre il bar di Giacomo Cristello”. E ancora: “Questo consigliere – prosegue Bellusci – faceva da tramite, senza che si parlavano diretti Cristello e Santino per non essere intercettati, per non avere collegamenti, sempre per i soliti fatti di indagine. Quindi il ponte tra i due era (…) che portava l’ambasciata a Santino, e Santino, sempre tramite (…), a Giacomo Cristello”.
Quando la notizia diventa pubblica, il politico annuncia la sua autosospensione. Ora una nota del Nucleo investigativo dei carabinieri porta i riscontri sulla sua identità e soprattutto sui suoi contatti con la ‘ndrangheta. Oltre al politico, dato vicino all’europarlamentare di Fratelli d’Italia Mario Mantovani, viene identificato uno dei suoi interlocutori, un tale Santino, deceduto nel 2024, al secolo Nicodemo Santo Rispoli, zio paterno del boss e capo della locale di ‘ndrangheta Vincenzo Rispoli oggi al 41 bis. Il nome di Santino, pur non indagato, ricorre nelle intercettazioni dell’inchiesta Hydra in contatto con Massimo Rosi, ritenuto il luogotenente di Rispoli, e già condannato con rito abbreviato. Lo stesso Rispoli, detto lo Zio, viene immortalato durante diversi incontri tra gli associati del nuovo Consorzio di mafie.
Ma è soprattutto sulla figura di Greco che si concentra la nota dei carabinieri depositata al processo ordinario in corso presso il Tribunale di Milano. Viene così certificato, come già spiegato da Bellusci, il rapporto con Cristello, affiliato con dote di Vangelo. Annotano i carabinieri: “Sul conto di Giuseppe Greco veniva ricostruita la seguente vicenda, ovvero l’interessamento di Cristello Giacomo funzionale all’assunzione presso l’aeroporto di Milano Malpensa, di (…), attraverso l’attivazione del citato GRECO Giuseppe, come dettagliatamente di seguito ricostruito”. Così quando l’amico dice al boss: “Ciao Giacomo non mi hanno chiamato alla Malpensa domani c’ho l’appuntamento mi fanno fare il colloquio”, lo stesso Cristello dice: “Fai il nome Greco Giuseppe no il mio nome, devi fare Greco Giuseppe”. L’incontro per l’assunzione andrà bene, tanto che l’amico riferisce: “C’ho fatto il nome non mi ha detto nè si nè no però l’ha capita la situazione mi ha abbassato la testa capito”. Cristello chiede per conferma: “Giuseppe Greco?”, l’altro dice: “Sì. E Niente tra una due settimane inizio a lavorare, mi chiamano loro”. Sarà assunto dalla Skygate spa, società operante nei servizi connessi all’aeroporto. Il boss conclude: “Siamo contenti”. Dai riscontri emerge poi che Greco è stato dipendente della Airport Handling Sps con sede amministrativa presso l’aeroporto di Malpensa. Inoltre dall’analisi dei tabulati telefonici del consigliere comunale di Buscate sono emersi tre contatti con Giacomo Cristello di cui uno, il 31 marzo 2021 e cioè una settimana dopo l’esito positivo del colloquio di lavoro. “Nel caso specifico – si legge nella nota – , Giuseppe Greco ha effettuato uno squillo verso l’utenza in uso a Cristello, in quel periodo sottoposta a intercettazione telefonica”. Risultano invece ben 131 contatti con Nicodemo Rispoli detto lo Zio. “I dialoghi intercettati – scrivono i carabinieri – rivelano un rapporto di confidenza, oltre che di amicizia tra i due”. I contatti riscontrati confermano le parole di Bellusci e, secondo gli inquirenti, il ruolo di cerniere del politico tra i boss. Riprendendo i verbali di Bellusci, il pentito ricorda che quando il consigliere di maggioranza “veniva lì al bar, e quando gli ho dovuto mandare i soldi, Cristello gli ha detto: ‘Contatta Santino, vacci tu da Santino’, e lui (il politico, ndr) ha detto: ‘Sì, non ti preoccupare zio Gia’ che tanto ci devo passare da Santino che ci passo quasi tutti i giorni, vado a parlare con Santino e ti faccio sapere poi l’appuntamento quando te lo posso dare’”.
L'articolo Processo Hydra, fa il nome del politico amico del boss della ‘ndrangheta e viene assunto all’aeroporto di Malpensa proviene da Il Fatto Quotidiano.




English (US) ·