Prima Commissione: firme digitali e avvio dei lavori su nuovi DDL

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La Prima Commissione permanente presieduta da Carlo Daldoss, si è riunita stamattina per svolgere le consultazioni sulla petizione popolare 6 “Previsione di sottoscrizioni digitali in materia elettorale e referendaria”. In audizione Trentino Digitale spa e l’Università degli Studi di Trento.

Per Trentino Digitale è intervenuto Gianfranco Stellucci, che ha spiegato come l’introduzione delle firme digitali comporti una modifica dei procedimenti e richieda sistemi di autenticazione e certificazione con validità nel tempo, oltre a una struttura gestionale e a risorse dedicate. Stellucci ha chiarito che il modello nazionale non è trasferibile automaticamente a livello provinciale, sia per questioni procedurali sia per i costi, sottolineando come il problema sia prevalentemente giuridico e non informatico.

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Paolo Zanella (Pd), che ha chiesto se e in che misura il sistema possa essere applicato almeno in casi di disabilità e quale sia il confronto con il livello nazionale, Maria Bosin (Patt), che ha sollecitato una restituzione più chiara e comparativa, e Vanessa Masè (Civica), che ha posto l’attenzione sul tema dell’anagrafica e della produzione dei certificati elettorali.

Per l’Università di Trento è intervenuto Vincenzo Desantis, ricercatore di diritto costituzionale, che ha ricordato come l’attuale normativa provinciale consenta esclusivamente la firma autografa, salvo casi specifici, e non sia allineata alla disciplina nazionale. Secondo Desantis, la legge provinciale presenta vuoti normativi che potrebbero esporla a rilievi di incostituzionalità e che sarebbe auspicabile colmare con un intervento organico, semplice e non oneroso. Sul tema è tornato anche il consigliere Zanella, evidenziando la necessità di affiancare all’adeguamento legislativo un approfondimento sugli aspetti tecnologici.

Nel corso della seduta è stato inoltre definito il calendario delle audizioni sul disegno di legge 49, presentato dalla consigliera Lucia Maestri, che istituisce l’Osservatorio sulle discriminazioni, l’intolleranza e l’odio in provincia di Trento.

A chiusura dei lavori l’assessore Achille Spinelli ha illustrato il disegno di legge 68 sulla promozione della società dell’informazione e dell’amministrazione digitale, che aggiorna la legge provinciale del 2012 introducendo tra gli obiettivi prioritari la sicurezza delle infrastrutture digitali e del patrimonio informativo pubblico. Il ddl ridefinisce anche i criteri per gli affidamenti in house, basati su economicità, celerità e motivazioni strategiche.

Nel dibattito sono intervenuti Francesco Valduga (Campobase), che ha espresso apprezzamento per l’attenzione ai temi dei dati, della sicurezza e della riservatezza, e Paolo Zanella, che ha chiesto di chiarire il perimetro dei servizi affidabili a Trentino Digitale e il tema dell’affidabilità delle infrastrutture, anche in ambito sanitario. In replica, Spinelli ha ribadito il forte allineamento tra Trentino Digitale e le autonomie locali e l’importanza della governance nei processi di cambiamento, invitando i commissari a suggerire ulteriori soggetti competenti da ascoltare.

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