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Promuovere la salute in azienda significa costruire un ecosistema di cura accessibile, continuativo e integrato nella vita lavorativa. È questa la logica che guida Nestlé, che negli anni ha sviluppato un modello di welfare evoluto capace di mettere la prevenzione, il benessere e la qualità della vita dei propri dipendenti al centro della propria cultura organizzativa. Un impegno che la III edizione degli Healthcare Awards organizzati da Healthcare Policy e Formiche, ha voluto riconoscere con il premio “Benessere e Longevità”
Un modello integrato di salute
Alla base dell’esperienza di Nestlé c’è una visione strutturata, che si traduce in programmi concreti e accessibili. Tra gli elementi distintivi, l’introduzione della figura dell’health manager, dedicata allo sviluppo e al coordinamento di iniziative di prevenzione e promozione della salute, anche attraverso partnership qualificate con realtà mediche e scientifiche a livello nazionale.
Tre i principali ambiti di intervento: nutrizione, prevenzione oncologica e supporto psicologico. Il programma Healthy Diet promuove abitudini alimentari equilibrate sul luogo di lavoro, valorizzando stagionalità, porzioni corrette e tradizione alimentare. Sul fronte della prevenzione oncologica, l’azienda ha reso disponibili direttamente nei luoghi di lavoro visite dedicate alle principali patologie, come tumori della pelle e al seno, con 1.679 prestazioni erogate negli ultimi due anni, facilitando un accesso rapido e diffuso a percorsi di diagnosi precoce in integrazione con il Servizio sanitario nazionale.
A questo si affianca un’attenzione crescente alla dimensione psicologica, con servizi di supporto accessibili gratuitamente ai dipendenti e percorsi di sensibilizzazione sul benessere emotivo, anche attraverso iniziative dedicate alla psiconcologia. Un approccio che riconosce la centralità della salute mentale come componente essenziale del benessere complessivo della persona.
“L’impegno di Nestlé per la salute si propone di costruire un ambiente di lavoro in cui la salute non sia percepita come un’iniziativa accessoria, ma come un elemento strutturale della vita professionale”, afferma Ramona Politanò, Employee health manager del gruppo Nestlé in Italia.
Accesso, prossimità, continuità
Uno degli elementi più rilevanti del modello portato avanti dall’azienda è la capacità di rendere i servizi di salute concretamente accessibili. Dalle iniziative di prevenzione svolte durante l’orario di lavoro alla possibilità di effettuare visite medico-sportive o partecipare a programmi personalizzati di monitoraggio della salute, fino ai servizi di telemedicina attivi 24 ore su 24, l’azienda costruisce un sistema che accompagna le persone anche al di fuori del luogo fisico di lavoro, coinvolgendo quando possibile anche i familiari.
Sono oltre 1.600 le prestazioni erogate tramite servizi di telemedicina e più di 320 le persone che hanno già usufruito del supporto psicologico, numeri che testimoniano la capacità di tradurre la visione in strumenti integrati nella quotidianità.
Un benchmark per il welfare aziendale
Grazie a questo approccio, Nestlé si afferma oggi come una delle realtà più avanzate nel panorama italiano nella promozione della salute nei luoghi di lavoro, come riconosciuto anche dalla certificazione Whp – Workplace health promotion. Un modello che non si limita alla tutela, ma promuove attivamente la salute, contribuendo a diffondere una cultura della prevenzione e della longevità sana.
“I programmi che abbiamo sviluppato negli anni – aggiunge Politanò – nascono dalla convinzione che il benessere delle persone sia un investimento strategico, capace di generare valore duraturo per l’azienda e per la società. Promuovere la longevità sana significa accompagnare le nostre persone in un percorso continuo, fatto di consapevolezza, accesso facilitato ai servizi e cultura della prevenzione. È un impegno che richiede visione, responsabilità e la capacità di evolvere costantemente, coinvolgendo partner qualificati e ascoltando i bisogni reali dei nostri collaboratori”.
La cerimonia di premiazione si terrà mercoledì 22 aprile presso l’hub culturale WeGil, con il patrocinio di Inps e Regione Lazio.

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