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“Credetemi, non so quanto resisterò ancora”. Con queste parole Francesco Totti ha riunito i suoi figli a distanza di sicurezza in una stanza della sua villa, convinto di non riuscire a superare le conseguenze del Covid-19. Nell’autunno del 2020, l’ex capitano della Roma ha affrontato una polmonite bilaterale severa, a poche settimane dalla morte del padre Enzo per la stessa malattia.
La ricostruzione di quei giorni, segnati dal crollo dell’ossigenazione e dal rifiuto categorico del ricovero ospedaliero, è contenuta nelle pagine della sua nuova autobiografia, di cui il quotidiano Leggo ha riportato gli stralci più significativi. A sbloccare il quadro clinico è stato l‘intervento di Pier Silvio Berlusconi e le indicazioni mediche a distanza di Alberto Zangrillo.
L'articolo “Pier Silvio Berlusconi mi ha salvato la vita. Non volevo fare la fine di mio padre, ho detto: ‘Se devo morì, voglio morì a casa mia, non rinchiuso qui dentro senza rivedere i miei figli”: il racconto di Totti nel suo libro proviene da Il Fatto Quotidiano.




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