Peugeot 208 GTi, il ritorno alle origini. Anche se cambia tutto – FOTO

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Imola non è una scelta casuale. Peugeot ha riportato in vita la sigla GTi proprio nella corsia box dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, affiancando la nuova 208 GTi alla Hypercar 9X8 impegnata nel Mondiale WEC. Un modo diretto per chiarire il messaggio: anche nell’era elettrica, il tema resta la guida.

La novità, inevitabile, è sotto il cofano. La 208 GTi è la prima GTi 100% elettrica e sviluppa 280 cavalli e 345 Nm, con uno 0-100 km/h in 5,7 secondi. Numeri che, nel segmento B, la collocano tra le più rapide. Ma qui il punto non è tanto l’accelerazione in linea retta – ormai comune a molte elettriche – quanto il lavoro fatto sul comportamento dinamico.

Il progetto, che porta la firma di Peugeot Sport, prevede assetto ribassato di 30 mm, carreggiate allargate (56 mm all’anteriore, 27 mm al posteriore), differenziale autobloccante e una taratura specifica di sospensioni e sterzo. A questo si aggiungono dei performanti Michelin Pilot Sport Cup 2 e un impianto frenante con dischi anteriori da 355 mm e pinze a quattro pistoncini. L’obiettivo è chiaro: costruire una hot hatch, non semplicemente una 208 elettrica più potente.

La batteria da 54 kWh consentirebbe circa 350 km (cicloWLTP), un valore coerente con l’uso quotidiano ma destinato a ridursi se si sfruttano le prestazioni. Anche per questo Peugeot ha lavorato sulla gestione termica e sul raffreddamento, trasferendo competenze maturate nel programma endurance.

Accanto alla vettura, a sottolinearne il legame diretto con il motorsport, erano presenti anche due piloti del team Peugeot impegnato nel WEC, Loïc Duval e Théo Pourchaire, chiamati a ribadire come lo sviluppo della 208 GTi affondi le radici proprio nell’esperienza maturata in pista.

Sul piano del design, il richiamo alla tradizione è evidente ma non invasivo. I cerchi forati sono un omaggio diretto alla 205 GTi, così come i dettagli rossi distribuiti su carrozzeria e abitacolo. La vettura è più larga e più bassa, con un’impostazione visivamente più piantata a terra, ma senza orpelli estetici eccessivi. Un approccio coerente con la storia del marchio, dove la sportività è sempre stata più sostanza che apparenza.

A bordo, l’impostazione resta quella della 208, con l’i-Cockpit adattato alla versione GTi: sedili avvolgenti, volante compatto e grafiche dedicate. Presente anche un sound artificiale, attivabile, pensato per accompagnare la guida sportiva senza risultare invasivo.

Il nodo, però, è più ampio: cosa significa oggi GTi? Negli anni Ottanta la 205 aveva definito un equilibrio unico tra leggerezza, semplicità e piacere di guida. Oggi quel mondo non esiste più e l’elettrico ha mutato radicalmente le regole. Peugeot prova a mantenere lo spirito lavorando su telaio, precisione e coinvolgimento, più che sulla pura potenza.

L'articolo Peugeot 208 GTi, il ritorno alle origini. Anche se cambia tutto – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.

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