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Una lite tra ragazzine, l’intervento di un giovane in scooter e poi la violenta reazione di un gruppo di amici. È la sequenza che, secondo quanto ricostruito finora, avrebbe portato al pestaggio di un uomo di 50 anni nel quartiere Vomero, a Napoli, durante la serata di sabato 10 ottobre. L’uomo era intervenuto dopo aver saputo che sua figlia era stata aggredita. Circondato da una decina di giovanissimi, sarebbe stato colpito ripetutamente anche quando era già a terra. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procuratrice per i minorenni Patrizia Imperato, hanno portato finora all’identificazione di otto ragazzi, quasi tutti minorenni. Gli accertamenti proseguono per chiarire il ruolo di ciascuno e individuare tutti i partecipanti. Tra gli identificati ci sarebbero anche i figli di due appartenenti alla Polizia.
La vicenda avrebbe avuto inizio con una lite tra tre ragazzine, nata per un ragazzo conteso. Durante lo scontro, una delle giovani sarebbe stata colpita e spinta contro il parabrezza di un’auto, finendo poi a terra. Nella ricostruzione degli investigatori compare anche un giovane arrivato in scooter, che avrebbe aggredito la ragazza. Il padre, informato di quanto accaduto alla figlia, avrebbe rintracciato il ragazzo e lo avrebbe schiaffeggiato. A quel punto, il giovane avrebbe chiamato alcuni amici, dando origine al pestaggio dell’uomo.
Durante la colluttazione è intervenuto anche un camion per la raccolta dei rifiuti, che avrebbe investito accidentalmente il cinquantenne. L’impatto gli ha provocato gravi lesioni a una gamba. Trasportato all’ospedale Cardarelli, è stato sottoposto alle cure necessarie per scongiurare il rischio di amputazione. Le sue condizioni sono in miglioramento, ma resta lo choc per l’aggressione. La moglie ha riferito che anche le figlie sarebbero state minacciate.
Le immagini del pestaggio, circolate sui social, hanno suscitato reazioni e richieste di intervento. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha annunciato un rafforzamento dei controlli nella zona. Il sindaco Gaetano Manfredi e l’azienda comunale Asia hanno espresso solidarietà alla vittima. Sull’episodio è intervenuto anche il nuovo questore di Napoli, Fausto Lamparelli, che ha definito le immagini dolorose e una sconfitta per gli adulti, richiamando l’importanza della prevenzione e dell’educazione alla legalità. Il cardinale Domenico Battaglia ha chiesto di affiancare alla risposta giudiziaria un impegno concreto per le famiglie, le scuole e i luoghi di aggregazione: “L’emergenza educativa è soprattutto un problema degli adulti. I ragazzi hanno le loro responsabilità, ma educare vuol dire anche farsi carico del mondo in cui crescono”.
L'articolo Pestato dal branco dopo aver difeso la figlia: identificati otto giovanissimi, ci sono anche i figli di due poliziotti proviene da Il Fatto Quotidiano.




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