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Costa caro il patteggiamento a Tiger Woods: una serie di multe da 1500 dollari complessivi e cinque anni di sospensione della patente per guida spericolata volontaria e rifiuto di sottoporsi a un test previsto dalla legge. “Per la sicurezza della collettività, se guiderà tornerà immediatamente in carcere“, lo ha ammonito il giudice Darren Steele.
Il campione del golf aveva avuto un pericoloso incidente lo scorso marzo: secondo il rapporto della polizia, si era ribaltato con la sua Land Rover dopo aver oltrepassato la doppia linea continua e urtato un rimorchio. Il golfista aveva raccontato alla polizia di star guardando il cellulare e cambiando stazione radio, ma il problema era emerso durante il successivo test di sobrietà dove aveva commesso diversi errori. Inoltre, gli agenti avevano trovato in tasca al 50enne due pillole di idrocodone (oppioide soggetto a prescrizione) e, nonostante l’alcol test fosse risultato negativo, nei giorni successivi si era rifiutato di sottoporsi all’esame delle urine (capace di rinvenire tracce di eventuali altre sostanze nel corpo). Dopo l’arresto, poi, secondo il giornale Page Six, lo sportivo avrebbe trascorso sei settimane in una struttura in Svizzera.
Tiger Woods si è presentato davanti a un giudice della Contea di Martin assieme alla compagna Vanessa Trump, ex moglie del figlio del Presidente degli Stati Uniti, in una delle rare apparizioni pubbliche della coppia. Questa non è comunque la prima volta che il campione del golf finisce nei guai con la legge per episodi legati alla guida: nel 2017 si era dichiarato colpevole di guida spericolata dopo essere stato arrestato in Florida con l’accusa di guida in stato di alterazione.
L'articolo Patente sospesa per 5 anni a Tiger Woods: si è rifiutato di sottoporsi a un test antidroga. Cosa è successo proviene da Il Fatto Quotidiano.




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