Passaggi segreti tra i palazzi, botteghe della seta e una brasserie di 190 anni: un weekend alla scoperta di Lione, la città francese dove sono nati il cinema e la grande gastronomia

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Lione non è semplicemente una città: è un’esperienza sensoriale, una sinfonia di pietra, luce e sapori. Adagiata lungo la fluida convergenza del Rodano e della Saona, Lione è la capitale indiscutibile della gastronomia mondiale e culla del cinema – nel 1895 i fratelli Auguste e Louis Lumière inventarono il Cinématographe –, capace di ammaliare chiunque ne varchi i confini. Passeggiare per le sue vie significa compiere un viaggio nel tempo, dove l’eleganza rinascimentale dei vicoli si sposa perfettamente con la vitalità di un’avanguardia culturale frizzante ed ecosostenibile. Tra le luci dorate che accarezzano i suoi ponti al tramonto e i profumi invitanti che escono dalle cucine dei suoi storici locali, Lione incanta, accoglie e conquista al primo sguardo.

Arte urbana, sapori tradizionali e crociere sulla Saona

Il viaggio parte tra i colori e la creatività urbana con un suggestivo tour nel quartiere dei murales dedicato ai grandi personaggi di Lione. Lungo le facciate dei palazzi prende vita la storia della città attraverso le immagini dei suoi celebri cittadini, primo fra tutti il leggendario chef Paul Bocuse, icona indiscutibile della gastronomia mondiale. Dopo questa immersione nell’arte visiva, ci si sposta nel cuore della tradizione per un pranzo da Les Fines Gueules. Certificato come autentico “Bouchon Lyonnais”, questo accogliente ristorante situato nel centro storico di Vieux Lyon propone una cucina conviviale, preparata con prodotti freschi e specialità tipiche francesi.

Il pomeriggio regala una pausa di relax con una crociera verso l’Île Barbe. Navigando lungo le acque della Saona si possono ammirare da una prospettiva privilegiata le sponde cittadine e gli scorci più romantici di Lione, fino a raggiungere la piccola isola nota per il suo affascinante patrimonio storico.

Da vedere, unico in Francia e situato nel Vieux Lyon (Hôtel de Gadagne), il Musée des Arts de la Marionnette custodisce oltre 300 marionette da tutto il mondo, con un focus su Guignol, icona locale. Un viaggio interattivo e suggestivo nel teatro di figura per grandi e piccini.

La serata culmina con una cena da L’Atelier des Augustins, ristorante di alta cucina con una stella Michelin nel 1° arrondissement. Qui, lo chef propone menu degustazione a sorpresa focalizzati su creatività, stagionalità e sostenibilità a chilometro zero, valorizzando le eccellenze dei produttori locali.

Panoramica dalla Basilica e la magia di Vieux Lyon

La giornata successiva prosegue salendo sulla collina di Fourvière con la funicolare: il modo più iconico e tradizionale, a cui si accede direttamente all’interno della stazione della metropolitana di Vieux-Lyon. Prima di una visita guidata ai tetti della Basilica, è d’obbligo una sosta sulla spianata adiacente alla Basilica di Notre-Dame de Fourvière, che permette di ammirare uno straordinario panorama sull’intera città. Il tour è davvero unico: dalla terrazza di San Michele fino in cima alla Torre dell’Osservatorio, lo sguardo spazia su tutto il sito storico di Lione, tutelato dall’UNESCO.

Per il pranzo, il consiglio è Le Bœuf d’Argent (Vieux Lyon), che propone un’eccellente cucina franco-italiana fatta in casa. La chef Viviana Pisacane, tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Top Chef, rielabora con estro e passione i prodotti locali, lasciandosi ispirare dalle sue origini italiane.

Nel pomeriggio ci si perde tra le meraviglie di Vieux Lyon: tra i vicoli ciottolati del quartiere Saint-Jean, attraversando le sue miraboules (cortili interni) e i celebri traboules, i passaggi pedonali coperti che collegano un palazzo all’altro. Con i suoi edifici del XV e XVI secolo in perfetto stile gotico e rinascimentale, questo quartiere è stato il primo in Francia a essere iscritto nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

Avanguardie industriali e convivialità contemporanea

Lione è anche capitale dell’arte contemporanea grazie alla celebre Biennale d’Art Contemporain. L’edizione 2026 trova la sua scenografia ideale in Les Grandes Locos, ex sito industriale ferroviario a La Mulatière. All’interno delle sue imponenti campate industriali prendono vita opere su grande scala sul tema “Moving from one dream to another”.

Per l’aperitivo e la cena ci si sposta nel quartiere Gerland a La Commune. Nato nel 1907 come laboratorio di falegnameria e diventato nel 2018 il primo food court di Lione, questo spazio polifunzionale è al tempo stesso un incubatore culinario, un centro culturale con un ricco calendario di eventi gratuiti e un accogliente bar focalizzato su bevande biologiche e francesi.

Il fascino della seta e i grandi simboli della città

Altra bellezza da scoprire a Lione è il Museo Soieries Brochier, uno spazio affascinante dedicato alla storia, ai tessuti e al saper fare della storica impresa familiare leader nella lavorazione della seta. A breve distanza sorge il Grand Hôtel-Dieu, monumentale edificio affacciato sul Rodano: un tempo antico ospedale cittadino, oggi sapientemente trasformato in un elegante polo che unisce boutique, ristoranti e spazi culturali.

A pranzo ci si ferma in una vera e propria istituzione: la Brasserie Georges a Perrache. Fondata nel 1836 dal mastro birraio alsaziano Georges Hoffherr, quest’anno festeggia ben 190 anni di storia. Famosa per il suo spettacolare arredamento Art Déco, serve i piatti della tradizione accompagnati da birre artigianali prodotte direttamente in loco.

Il pomeriggio è dedicato all’architettura d’avanguardia per scoprire il quartiere Confluence. Situato nel punto di incontro tra Rodano e Saona, questo ex sito industriale è stato convertito in un distretto moderno ed ecosostenibile, famoso per il suo design futuristico e per la presenza del Musée des Confluences.

Da non perdere è anche La Maison des Canuts, sulla collina della Croix-Rousse, un museo dedicato ai Canut, i tessitori di seta di Lione attivi nel XIX secolo. Vengono proposte visite guidate arricchite da vere dimostrazioni di tessitura nell’atelier a porte aperte, in cui è possibile osservare i procedimenti di lavoro del XIX secolo attraverso antiche macchine ancora funzionanti. Nel museo si ripercorre la storia dell’industria della seta a Lione, dal 1536 fino ai giorni nostri.

Un buon indirizzo per pranzare è la Brasserie Roseaux, dove gli chef Tabata e Ludovic Mey mettono in scena i grandi classici della cucina francese in un’atmosfera conviviale e raffinata, servendo le portate direttamente al tavolo di fronte agli ospiti. La dimora perfetta per il soggiorno è l’Hotel Phénix, una deliziosa struttura a quattro stelle adagiata sulle rive della Saona nel quartiere di Vieux Lyon. Ospitato all’interno di un elegante edificio d’epoca, l’hotel unisce il fascino d’altri tempi ai più moderni comfort. Attraversando semplicemente il ponte si raggiunge in pochi minuti a piedi la vivace Presqu’île, con i suoi teatri, le boutique e i famosi bouchons lionesi. Un punto di partenza strategico per vivere la città sia di giorno che di sera, rientrando poi nella quiete e nel calore di un’accoglienza raffinata.

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