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Non è escluso che domenica a guidare l’Angelus, dal Policlinico Gemelli e non da piazza San Pietro, sia Papa Leone in persona. A figurare questa possibilità è il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, a margine di un evento all’ambasciata irachena a Roma. “Dipenderà dal decorso della convalescenza. Se entro fine settimana starà meglio, penso che farà l’Angelus e lo farà da lì” ha spiegato Parolin. Sarebbe il segno di una guarigione che procede spedita, confermata dallo stesso cardinale che, interrogato sulle condizioni del Santo Padre, ha sottolineato di averlo trovato bene dopo l’operazione per rimuovere un tumore maligno al polmone.
Il segretario di Stato vaticano si è poi espresso sul futuro del pontificato di Papa Leone: “Sono appena due giorni che è stato ricoverato. Non si possono fare previsioni. Si tratta di vedere adesso quando tornerà e cosa diranno i medici. In base a tutti questi elementi, se necessario, il Papa rimodulerà il suo pontificato“. I viaggi e le attività del pontefice saranno, dunque, parametrati all’evolvere del quadro clinico. Lo stesso Parolin si è espresso con cautela in merito al viaggio in America Latina che attenderebbe il Santo Padre agli inizi di novembre e che, vista la situazione, sembra essere destinato a essere rimandato (probabilmente in primavera): “Dipenderà da come vanno le cose. Il Papa ancora non si è pronunciato su questo tema”.
L'articolo “Papa Leone potrebbe guidare l’Angelus dal Gemelli”: l’apertura di Parolin proviene da Il Fatto Quotidiano.




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