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La Procura di Milano non farà ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Chiara Ferragni nel cosiddetto “Pandoro Gate”. Lo riporta Fanpage, spiegando che i pm hanno deciso di rinunciare all’ultimo passaggio giudiziario dopo la sentenza dello scorso gennaio che aveva dichiarato il “non doversi procedere” nei confronti dell’influencer, dell’ex collaboratore Fabio Damato e di Francesco Cannillo di Cerealitalia.
L’inchiesta riguardava le campagne commerciali legate al pandoro Pink Christmas Balocco e alle uova di Pasqua Dolci Preziosi, finite al centro delle polemiche per le comunicazioni sulla beneficenza collegata alle vendite. In aula, però, l’accusa di truffa aggravata dalla minorata difesa era stata riqualificata in truffa semplice, reato perseguibile solo dietro querela.
Le denunce erano state nel frattempo ritirate dopo gli accordi risarcitori raggiunti con i consumatori e con il Codacons. Venendo meno le querele, il procedimento era diventato improcedibile e il giudice aveva disposto il proscioglimento degli imputati. “Chiara è totalmente innocente”, ha dichiarato a Fanpage l’avvocato Giuseppe Iannaccone, difensore dell’imprenditrice insieme a Marcello Bana. Con la rinuncia della Procura al ricorso, il proscioglimento diventa ora definitivo
L'articolo Pandoro Gate, la Procura di Milano rinuncia al ricorso: definitivo il proscioglimento di Chiara Ferragni proviene da Il Fatto Quotidiano.





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