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Quanto era mancato il domino degli attaccanti. Si era un momento acceso con quel trittico Romero-Pellegrino-Piccoli (e Dallinga all’estero) che aveva coinvolto Parma, Fiorentina e Bologna ma ancora non aveva coinvolto le big. Non del tutto, per lo meno, perché Spalletti un attaccante l’ha avuto, cioè Kolo Muani: lo aveva aspettato e cercato ma per dargli un ruolo a fianco a una punta titolare. Non un numero 9, di fatto, e l’allenatore non ha esitato nel rimarcarlo (e rimarcare gli errori del francese) dopo la partita contro il Frosinone. Morale? Juve di nuovo sul mercato e di nuovo su quel Sorloth per cui si erano allacciati i rapporti da inizio estate, in un’operazione che avrebbe coinvolto il ritorno di Nico Gonzalez all’Atletico Madrid. I nodi non sono pochi: Simeone vorrebbe cedere la punta e avere in prestito con diritto di riscatto l’argentino. Un incastro poco percorribile per Carnevali, che studia però le mosse giuste per accontentare il suo allenatore.
Ma che il mercato dei 9 in Italia si possa ancora muovere lo dicono proprio i fatti. E non riguardano solo la Juventus. In Champions, c’è sempre il Como di Fabregas che aspetta un rinforzo nel reparto. Con Morata che ha deluso e che partirà, allo spagnolo resta disponibile il solo Douvikas. Troppo poco, per quanto il greco convinca parecchio. E quindi? Ecco la mossa Kean, che negli scorsi giorni si è esposto con Paratici: vuole il trasferimento al Como e per questo motivo è partito dalla panchina nel (disastroso) esordio della Fiorentina contro la Roma. Rieccola, la Fiorentina che deve guardare al calciomercato: la partenza della punta della Nazionale impone un nuovo giocatore lì davanti, che possa fare di fatto il vice proprio del neoarrivato Pellegrino. Nomi al momento concreti non ce ne sono, se non per Beto dell’Everton che conosce bene la Serie A dopo averci giocato per due anni con la maglia dell’Udinese.
È chiaro che la pesante sconfitta subita contro la squadra di Gasperini imporrà a quella di Grosso delle riflessioni molto serie in queste ore, ed è per questo che la Fiorentina valuterà offerte formali (che arriveranno: la prima era già stata rifiutata ma il Como insisterà) solo a partire dalla giornata di mercoledì. Ma l’intenzione di chiudere da parte di giocatore e lombardi c’è tutta. E in qualche modo Paratici dovrà trovare una soluzione che soddisfi tutti e che plachi i possibili malumori di una piazza entusiasta dal mercato, ma di certo preoccupata da questa prima uscita della squadra in campionato.
Meno preoccupata è la Lazio, dopo la vittoria per 1-0 sul Bologna grazie a una rete del neoacquisto Frattesi. È vero, il centrocampista ha nelle sue corde l’inserimento e la rete, ma a Gattuso una punta serve come il pane, visto il rendimento ondivago di Dia (ottimo assist però proprio per Frattesi), Noslin e le difficoltà ad ambientarsi di Ratkow. Il nome scelto è quello di Pinamonti del Sassuolo, che in queste ore formalizzerà la cessione proprio al club di Lotito. Che per evitare un caso Frattesi-bis si è dovuto ingegnare per eludere il problema legato all’indicatore di liquidità: l’acquisto sarà a titolo definitivo ma per una cifra molto bassa, tra i 2 e i 3 milioni di euro, mentre verranno stabiliti dei bonus molto facili da raggiungere, fino ad arrivare alla quota complessiva di 13 milioni. Era successa una cosa simile a Napoli, l’anno scorso, per arrivare a Giovane del Verona.
A proposito, i campani stanno lavorando al possibile investimento sullo spagnolo Guiu del Chelsea e pensano di acquistare il classe 2006 per 15 milioni dagli inglesi. Un’altra punta giovane che verrebbe presa per crescere e che Allegri aspetta. Come, appunto, lo aspettava Gattuso, il quale si assicura un attaccante italiano che deve ancora mostrare tutto il suo potenziale.
E che potrebbe permettere al Sassuolo di far arrivare in Emilia quel Sebastiano Esposito in rotta da mesi con il Cagliari. Il fratello di Pio potrebbe essere incluso in uno scambio di prestiti con Ciervo (esterno offensivo classe 2002 che piace a Pisacane), ma su di lui c’è anche il Torino che propone sempre uno scambio e sempre con un esterno, Aboukhlal. Qualcosa, anche in questo caso, si muove. E a sette giorni dalla fine, la sensazione che molto debba ancora avvenire c’è eccome.
L'articolo Ora tutti a caccia del bomber: Spalletti è insoddisfatto, ma la trattativa per Sorloth non è facile. Kean verso Como, la Fiorentina cerca il sostituto proviene da Il Fatto Quotidiano.




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