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Sapete che rispondere con una emoji col pollice alzato può essere interpretato come un comportamento passivo-aggressivo? O che non bisogna parlare di skin care a un professore universitario, perché potrebbe non sapere cosa sia? O ancora: sapete che persino i travel influencer hanno un cuore e sono capaci di non girare un video in un luogo che vogliono preservare dal turismo di massa?
Ecco, se non lo sapete dovete guardare Ok, Boomer?, il nuovo video-podcast del Fatto che mette a confronto due generazioni che di solito parlano l’una dell’altra, ma quasi mai l’una con l’altra: quella degli accademici – professori, ricercatori, studiosi che hanno passato la cinquantina – e quella di tiktoker, studenti, influencer e content creator che fanno parte della Gen Z. In ogni puntata verrà affrontato uno dei grandi temi che stanno ridefinendo il nostro rapporto con tecnologia, cultura, informazione e società. Da domani alle 15 sul canale Youtube del Fatto e sul fattoquotidiano.it, e da domenica mattina su tutte le altre piattaforme (Spotify, Apple Music e Amazon Music), ogni settimana il format ideato e condotto da Virginia Della Sala farà dialogare due mondi apparentemente molto lontani, con l’obiettivo non di farli scontrare, ma di creare conversazioni vere che aiutino a colmare il gap generazionale.
Ospiti della prima puntata, Raffaele Giuliani e il prof. Christian Ruggiero, chiamati a confrontarsi su social e politica, o meglio su come sia cambiata la politica al tempo dei social e su quanto i nuovi strumenti tecnologici avvicinino (o allontanino) le persone dalla partecipazione attiva. Nessuna lezione universitaria, ma uno scambio franco e ironico. Che, magari, vi aiuterà anche a capire con quale emoji rispondere – o non – a un messaggio whatsapp.
L'articolo Ok Boomer? Gen Z e accademici a confronto. Scopri il nuovo vodcast del Fatto Quotidiano sul futuro digitale proviene da Il Fatto Quotidiano.




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