Nordio gela Forza Italia: “Responsabilità civile dei giudici? Non è all’ordine del giorno”. Costa: “Vado avanti”. E chiede un confronto nel centrodestra

40 minute_ago 2
ARTICLE AD BOX

Mi misi l’acqua rintra e lu rubinettu fora, dicono a Palermo. Per tradurre, con un’eloquente immagine, chi si caccia in un guaio con le sue mani. Calza a pennello con l’ultima uscita di Carlo Nordio, che venendo giusto da Venezia di acqua che entra in casa ne dovrebbe sapere qualcosa. E invece che fa il Guardasigilli? Esterna alla Nuvola di Roma, al meeting di Confindustria, proprio contro la responsabilità civile, lanciata in pista appena due giorni fa dal capogruppo di Forza Italia a Montecitorio Enrico Costa. Il caso vuole che sempre alla Nuvola, a tiro di giornalisti, ci sia pure Costa. Che ovviamente non si sposta di un millimetro e risponde a tono. A Nordio, che seccamente aveva appena detto: “La responsabilità civile dei magistrati non è nel programma, né all’ordine del giorno e, per quanto mi riguarda, non lo sarà”, Costa replica senza fare il minimo passo indietro: “Da liberale rispetto le posizioni di tutti, anche quando cambiano idea, ma innanzitutto rispetto i 13 milioni che ci hanno sostenuto al referendum”. Quindi sulla responsabilità va avanti. In una nota aggiunge: “Insieme alla collega Craxi abbiamo chiesto un confronto nella maggioranza sulla giustizia”. La discussione insomma rischia di diventare politica.

Con le modalità soft che ha adottato da quando è al vertice dei deputati forzisti Costa però non si sbilancia oltre, ma chi lo conosce sa che non è abituato a demordere da un progetto. Quindi i magistrati non possono ancora tirare un sospiro di sollievo sull’ipotesi che cambi la responsabilità civile, anche se Giorgia Meloni, ormai proiettata sulle politiche 2027, vuole tenere bassi gli scontri in questo settore. Ma è fuor di dubbio che il 3 giugno, al vertice convocato da Nordio sui temi della giustizia, a partire dal vicolo cieco del gip collegiale, Costa metterà sul tavolo anche la necessità di cambiare le regole della responsabilità civile. Da Milano Marina Berlusconi insiste sulla giustizia come piattaforma politica identitaria di Forza Italia rispetto all’eredità politica di suo padre, e per Costa questo è un invito a nozze. Tant’è che, a ogni intervista e nei colloqui informali con i suoi, sottolinea come “siano già passati due mesi dal referendum senza ancora toccare palla sulla giustizia”. Da qui la richiesta di un vertice della maggioranza sul tema.

Di più. Ciò sono due ddl, quello sugli smartphone proposto dal forzista Pierantonio Zanettin – già votato a Palazzo Madama, e in stand by alla Camera ormai da un anno – e la riforma della prescrizione, sui quali in passato si è già registrato uno scontro tra Costa e Nordio. Perché la commissione Giustizia della Camera nel 2024 era già avanti nell’esame delle quattro proposte di legge sul tema, già pronto il testo base, e Nordio “scippò” il tutto per intestarsi le modifiche. Non basta ancora. Costa lancia il bavaglio sulle ordinanze di custodia cautelare e Nordio che fa? Dà parere negativo, salvo poi dover sottoscrivere la proposta, lasciando passare però sei mesi prima di farla approvare. E siamo a oggi, alla responsabilità civile. Su cui Costa non intende assolutamente demordere. “Sono abituato a sentirmi dire dei no, ma chi mi conosce sa che, se credo in una proposta di legge, vado avanti. Conta l’identità politica, e Forza Italia è garantista e coerente sulla giustizia”.

L'articolo Nordio gela Forza Italia: “Responsabilità civile dei giudici? Non è all’ordine del giorno”. Costa: “Vado avanti”. E chiede un confronto nel centrodestra proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article