MotoGp in Qatar, il vademecum distribuito ai team in caso di bombardamenti: “Scendete dalle moto e cercate riparo”

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Il Gran Premio del Qatar 2026 si apre sotto il segno della preoccupazione per la sicurezza. A poche ore dal via del weekend di gara sul circuito di Lusail, è stato diffuso ai team un protocollo di sicurezza da seguire nell’eventualità di un attacco militare durante le sessioni o il Gran Premio, in programma domenica 8 novembre. In questo scenario si inserisce anche la decisione di Yamaha di non prendere parte al Gran Premio del Qatar. Visti i rischi legati alla sicurezza, molti piloti non avrebbero voluto prendere parte al weekend di Lusail, ma solo la casa giapponese ha optato per la decisione più drastica.

Le indicazioni diramate dal Circuito di Lusail sono precise e riguardano piloti, tecnici, addetti ai lavori e personale delle squadre. La prima raccomandazione è quella di mantenere la calma e cercare immediatamente riparo, evitando di avvicinarsi alle finestre, osservare quanto accade all’esterno o filmare eventuali esplosioni e attacchi. Il protocollo prende in considerazione diversi scenari. Negli hotel, sia di giorno sia di notte, viene raccomandato di utilizzare esclusivamente le scale per raggiungere le aree di sicurezza designate, evitando gli ascensori. Nel caso in cui non fosse possibile raggiungere un rifugio in tempo, bisogna rimanere al proprio piano, cercando una zona interna lontana dalle finestre, preferibilmente vicino a una parete solida. Se invece non è possibile lasciare la propria stanza, l’indicazione è di restare bassi e ripararsi sul lato opposto rispetto alle finestre.

Anche all’interno del circuito sono state individuate precise procedure. Ogni squadra dovrà raggiungere l’edificio solido precedentemente concordato come punto di raccolta, evitando tende, aree aperte del paddock e strutture caratterizzate da facciate in vetro. Chi si trova all’aperto dovrà entrare nell’edificio più vicino. Se non ci sono strutture disponibili, bisognerà abbassarsi a terra e proteggere la testa. Indicazioni analoghe valgono per chi si trova a bordo di un veicolo: accostare, scendere e cercare riparo nell’edificio più vicino. Una volta raggiunto un luogo sicuro, il personale dovrà rimanere al riparo per almeno dieci minuti oppure fino alla comunicazione ufficiale di cessato allarme, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi più tardi. Anche dopo l’emergenza sono previste precauzioni: non bisogna toccare né fotografare eventuali detriti, che dovranno essere segnalati ai servizi di emergenza locali. Ogni squadra dovrà inoltre verificare che tutti i propri componenti siano stati rintracciati e messi in sicurezza.

L'articolo MotoGp in Qatar, il vademecum distribuito ai team in caso di bombardamenti: “Scendete dalle moto e cercate riparo” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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