Monitorare ogni pianta e prevedere la resa: la startup italiana che porta l’IA nelle serre

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Contenuto tratto dal numero di ottobre 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

Tra i filari di una serra, uno scanner robotico scorre su un binario osservando le piante una a una. È Agri-Eye, il cuore tecnologico di Agrisky, startup deeptech romana che sviluppa robotica e intelligenza artificiale per rendere la produzione in serra più sicura e prevedibile. Fondata nel 2023, la società ha chiuso, tra il 2025 e il 2026, un round pre-seed da circa 300mila euro, ha generato i primi ricavi e ora si prepara a una nuova fase di crescita.

Come funziona Agri-Eye

Agri-Eye è un robotic plant scanner progettato per muoversi sopra le colture e acquisire immagini in modo sistematico. Computer vision e IA trasformano ciò che il robot osserva in informazioni utili al coltivatore: il sistema supporta il monitoraggio fitosanitario, localizzando anomalie e segnali di possibili parassiti o malattie, e la previsione della resa, analizzando crescita, copertura fogliare e uniformità delle colture. L’obiettivo è passare da ispezioni manuali e periodiche a un’osservazione continua e data-driven, permettendo interventi più tempestivi e una migliore pianificazione di raccolta, manodopera, vendite e consegne.

Alla guida ci sono Kaloian Stanimirov Gueorguiev, ceo, con un background in finanza ed esg, e Renzo Fabrizio Carpio, cto, PhD in informatica e automazione e con sette anni di ricerca in robotica e intelligenza artificiale all’Università Roma Tre. Competenze complementari che uniscono sviluppo tecnologico e costruzione del mercato.

Gli obiettivi

La visione va oltre il singolo robot. Agrisky punta a collaborare con coltivatori e costruttori affinché l’intelligenza robotica per il monitoraggio delle piante possa essere integrata nelle serre già in fase di progettazione. L’ambizione è contribuire a una nuova generazione di serre capaci non solo di controllare clima, irrigazione e ambiente, ma anche di osservare direttamente le piante, ogni giorno.

Il bilancio 2025 ha riportato oltre 102mila euro di valore della produzione e circa 31mila euro di utile netto, mentre il capitale raccolto finora ha sostenuto lo sviluppo di Agri-Eye e l’avvio della validazione commerciale. Entro la fine dell’anno Agrisky prevede di aprire un nuovo round di investimento per accelerare i pilot commerciali, lo sviluppo dell’IA proprietaria, l’industrializzazione di Agri-Eye e l’espansione europea.

L’articolo Monitorare ogni pianta e prevedere la resa: la startup italiana che porta l’IA nelle serre è tratto da Forbes Italia.

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