“Mio padre ha trattata come una schiava, incolpo mia madre per questo”: il duro sfogo di Britney Spears che torna ad accusare la famiglia

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Britney Spears rompe ancora una volta il silenzio sul periodo più difficile della sua vita. Attraverso un lungo messaggio pubblicato sui social, la popstar è tornata a raccontare il dolore vissuto durante i 15 anni di conservatorship, il regime di tutela legale che, fino al 2021, ha affidato il controllo della sua vita e delle sue decisioni al padre Jamie Spears. Nel suo sfogo, la cantante descrive quegli anni come un periodo in cui si è sentita privata della libertà e della propria identità. Un’esperienza che, nonostante la fine della tutela, continua ancora oggi a lasciare profonde ferite.

Britney ha ripercorso alcune delle limitazioni che, a suo dire, hanno segnato la sua quotidianità. Mentre le persone intorno a lei conducevano una vita normale, lei racconta di aver vissuto sotto un controllo costante: “Sono stata sotto tutela per 15 anni, mentre le mie amiche viaggiavano anche dieci volte al mese”, scrive. L’artista ricorda che l’unico viaggio concesso era una vacanza annuale a Maui insieme ai suoi due figli, mentre ogni altro spostamento doveva essere autorizzato. Nel messaggio cita anche Christina Aguilera come esempio della libertà che sentiva di non avere: “Non potevo decidere di volare a New York dopo uno show a Las Vegas come faceva Christina Aguilera. La mia famiglia sapeva dove mi trovavo in ogni singolo momento della giornata”.

Le accuse alla famiglia

Nel lungo sfogo, Britney torna ad accusare la propria famiglia per non averla protetta durante quegli anni. In particolare ha puntato il dito contro la madre, ritenuta responsabile di non essere intervenuta quando il controllo esercitato dal padre era diventato, secondo la cantante, insostenibile: “La incolpo per non aver mai detto a mio padre: ‘Lasciala uscire con le sue amiche, lasciala vivere invece di trattarla come una schiava”.

Il successo e una punizione difficile da comprendere

Uno dei passaggi più amari del messaggio riguarda il periodo di massimo successo della sua carriera. Britney si domanda come sia stato possibile essere sottoposta a restrizioni così rigide proprio mentre raggiungeva traguardi professionali importanti: “È assurdo pensare che, dopo aver dato il meglio di me nella mia carriera, continuassi a essere punita. Forse stavo diventando una vera star ed era questo a rappresentare una minaccia per la mia famiglia”.

Il peso dei giudizi

Nonostante siano trascorsi ormai cinque anni dalla fine della tutela legale, Britney Spears racconta di sentirsi ancora osservata e giudicata. Secondo la popstar, ogni suo comportamento viene interpretato attraverso i pregiudizi costruiti nel tempo, tanto da essere etichettata come “pazza” anche nelle situazioni più comuni della vita quotidiana.

La cantante ha ammesso che riconquistare una piena autonomia si sta rivelando un percorso più complicato del previsto, proprio a causa dell’immagine che, secondo lei, continua ad accompagnarla agli occhi dell’opinione pubblica. Pur lasciando emergere tutta la sofferenza accumulata negli anni, Britney ha concluso il suo lungo sfogo con un invito rivolto ai fan e a chi la segue: “Continuate a essere gentili”, ha scritto.

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