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La priorità di Laura Freddi si chiama Ginevra ed è sua figlia. Una figlia avuta dal compagno di vita Leonardo D’Amico, fisioterapista della Nazionale di Beach Volley. Sono inseparabili. E per questo “alcune mie amiche mi criticano: dicono che siamo troppo unite”, racconta al settimanale DiPiù. Ma da mamma “io seguo il mio cuore. Il mio compagno Leonardo è un padre meraviglioso, molto presente, lavoro permettendo. Per il resto non ho mai voluto babysitter, con Ginevra me la sono sempre voluta vedere io. È parte di me e sono spaventata all’idea che stia crescendo in fretta. (…) Ginevra è arrivata otto anni e mezzo fa, quando avevo quarantacinque anni, come un dono inaspettato. (…) Anche per questo non mi sono mai voluta perdere nulla di lei”.
Le difficoltà sono state dovute all’endometriosi: “Soffro di endometriosi, una malattia subdola che colpisce la parte più delicata di una donna. E per alcune è invalidante al 100 per cento. Io per fortuna dopo vari tentativi ho avuto mia figlia. Ma non è stato facile”. Poi aggiunge: “I dolori, a volte, sono stati un incubo e i problemi ancora restano. La ginecologa che mi tiene sotto controllo ha notato che ci sono “aderenze”, cioè la patologia ha intaccato anche altri organi. Per fortuna nulla di grave e spero di trovare un po’ di pace”.
L'articolo “Mio nonno è morto quando ero una bambina ma mi manda segni, come il profumo di violette. Nella mia famiglia non esiste una barriera tra la vita e la morte”: il racconto di Laura Freddi proviene da Il Fatto Quotidiano.




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