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Alessandra Tripoli, ospite ieri 10 settembre a “La volta buona”, ha raccontato un pezzo importante della sua vita privata: i quindici anni trascorsi a Hong Kong insieme al marito Luca Urso, dove la coppia si è trasferita per lavoro nel mondo della danza.
Nel salotto di Caterina Balivo, la maestra di “Ballando con le stelle” ha parlato dei cosiddetti “campi di dimagrimento” cinesi, strutture dove le persone obese vengono sottoposte a regimi durissimi per perdere peso. Un sistema estremo che, però, per chi conosce la mentalità del Paese, non stupisce più di tanto: “Perché ogni cosa che fanno, la fanno in grande”, ha spiegato.
Il racconto più forte è arrivato però quando Tripoli ha ricordato il periodo del Covid, quando in Cina i positivi (o anche solo i sospetti tali) venivano isolati in strutture dedicate: “Durante il periodo del Covid, c’era davvero una sorta di campo di concentramento per i positivi o i ‘forse’ positivi. Mio marito è stato ‘deportato’, possiamo usare questo termine, in questo campo perché c’era il rischio che fosse positivo”, ha raccontato, precisando di aver usato toni volutamente estremi per far capire il concetto a chi l’ascoltava.
L'articolo “Mio marito è stato deportato in un campo cinese per positivi al Covid. Esistono anche campi di dimagrimento contro l’obesità”: la rivelazione choc di Alessandra Tripoli proviene da Il Fatto Quotidiano.




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