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“Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset“, lo annuncia il giornalista Davide Maggio. La notizia infiamma il telemercato estivo con l’arrivo sul tavolo di Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, delle dimissioni del conduttore di “Ore 14” e vicedirettore della direzione Approfondimenti. Dal Biscione non filtrano conferme ma nemmeno smentite, dalla direzione Rai guidata da Paolo Corsini fanno sapere che “faranno di tutto per trattenerlo“.
Secondo DavideMaggio.it, Mediaset avrebbe strappato il sì del volto storico del servizio pubblico mettendo sul piatto la conduzione di un programma di prima serata ma anche un ruolo apicale in azienda dal punto di vista dirigenziale. Infante è reduce da una stagione record, al pomeriggio “Ore 14” si è avvicinato spesso al 10% di share e in prima serata ha ottenuto lo stesso risultato battendo, a sorpresa, anche “Quarto Grado” di Gianlugi Nuzzi. Con l’addio di Mara Venier a “Domenica In” e il conseguente arrivo di Alberto Matano nel giorno festivo, Infante avrebbe ottenuto la guida del pomeriggio di Rai1. Così, com’è noto, non sarà.
C’è chi ipotizza il suo arrivo alla conduzione di “Quarto Grado” o “Dentro la notizia“, titoli ora nelle mani di Nuzzi, e chi accenna a un suo sbarco in prima serata su Italia 1. Al momento non ci sono firme o certezze ma il “caso Infante” infiamma il clima in Rai, in primis perché il giornalista non è certamente associato ai partiti di opposizione ma è stimato da sempre dalla Lega di Matteo Salvini. “C’è una frase che mi ha sempre accompagnato, io amo molto i libri di Stephen King: ‘Ci sono altri mondi al di fuori di questo’. E quindi vedremo, quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, grazie di cuore”, aveva detto il giornalista al momento dei saluti nell’ultima puntata.
L’offerta della tv commerciale, come immaginabile, sarebbe economicamente rilevante. Infante in Rai ha uno stipendio “basso”, essendo un dirigente della tv pubblica rispetta il tetto dei 240 mila euro. Negli ultimi mesi, nonostante i numeri positivi, è finito nel mirino di Bruno Vespa che in diretta tv aveva protestato per la messa in onda in contemporanea di “Porta a Porta” e “Ore 14 di Sera”. Al pomeriggio ha accettato l’arrivo di una striscia informativa di Tommaso Cerno, “Due di picche” in onda dopo il Tg2 e prima di “Ore 14”.
E per finire lo scontro con Roberta Bruzzone. La rottura tra la criminologa e il giornalista era avvenuta, dopo una lunga collaborazione, lo scorso novembre. Uno scontro che ha certamente lasciato strascichi. Bruzzone ,oltre a partecipare come opinionista a “La Vita in Diretta“, è anche conduttrice di “Nella mente di Narciso“, una docuserie in onda su RaiPlay e Rai2 prodotta da “La Casa Rossa”, la società di proprietà di Francesca Verdini, compagna di Matteo Salvini. Nei giorni scorsi Infante ha segnalato il comportamento di Roberta Bruzzone al Comitato etico della Rai oltre che ai direttori Rai di competenza.Il conduttore sarebbe particolarmente risentito per alcuni commenti che la criminologa ha condiviso sui propri account social dopo la rottura. Ha consegnato un dossier sugli insulti rivolti a lui al comitato.
L'articolo “Milo Infante lascia la Rai e passa a Mediaset”: sul piatto del Biscione una prima serata e un ruolo dirigenziale. Viale Mazzini: “Faremo di tutto per trattenerlo” proviene da Il Fatto Quotidiano.





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