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Esportare più prodotti in Egitto, mettere le imprese nelle condizioni di collaborare in settori nevralgici per il made in Italy e potenziare l’asse contro l’immigrazione clandestina. Il ministro degli esteri Antonio Tajani al Cairo ha incontrato il presidente Abdel Fattah al-Sisi e ha partecipato al business forum bilaterale. Due Paesi che parlano la stessa lingua alla voce energia e geopolitica. “Rinforzare i legami tra Italia ed Egitto e la nostra presenza come Paese esportatore” è il ritornello che accompagna la visita del vicepremier.
Il Cairo e Roma: legami e collaborazione
La prima reazione del presidente egiziano è quella di congratularsi con il governo per essere “il più longevo nella storia della Repubblica Italiana dalla fine della seconda guerra mondiale”. In una lettera il capo di stato egiziano ha messo in risalto “il notevole sviluppo delle relazioni bilaterali in diversi settori” e ha invitato la presidente del Consiglio a “visitare l’Egitto per proseguire il coordinamento e le consultazioni su questioni di interesse comune”. Le consolidate relazioni bilaterali tra Egitto e Italia sono un punto nevralgico per al-Sisi che ha allargato il perimetro del meeting con Tajani alle questioni regionali e internazionale.
In primis, le tensioni regionali dettate dalla crisi a Hormuz, con particolare riflesso alle ripercussioni sulla sicurezza e sull’energia. In secondo luogo gli sforzi compiuti dall’Egitto per ripristinare la stabilità regionale: in questo senso l’Italia non cessa di rafforzare il “dialogo politico con l’Egitto per raggiungere soluzioni pacifiche alle crisi regionali, promuovendo così la pace e la prosperità nella regione”. Spazio anche al Corno d’Africa, al coordinamento congiunto per la stabilità della regione, al rispetto per la sovranità, alla libertà di navigazione (si veda la crisi nel Mar Rosso).
L’export è forte
Stando agli ultimi sei mesi, l’export italiano è aumentato del 17%. Tajani spiega: “Abbiamo un interesse anche verso il traffico marittimo attraverso Suez e il Mar Rosso dove passa il 40% del traffico marittimo italiano, in un momento di grande difficoltà internazionale in quell’area”. In questa direzione si posiziona il Business Forum Italia-Egitto a cui hanno preso parte centinaia di imprese che hanno dato vita a circa mille incontri bilaterali. All’orizzonte si staglia l’obiettivo dei 700 miliardi entro la fine del prossimo anno. Con Tajani in Egitto ci sono il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, ricevuti non solo da al-Sisi, ma anche dal ministro degli Esteri, Badr Abdelatty. La giornata è stata impreziosita anche da una riunione della Commissione congiunta italo-Egiziana.
Migranti: accordo con Egitto per aumentare arrivi regolari
Non solo business, è la geopolitica il mastice che lega Il Cairo e Roma: il tema dell’immigrazione è sempre più centrale, come dimostra la firma di un accordo con il ministro degli Esteri per far sì che la collaborazione tra i due Paesi possa garantire sempre meno migranti irregolari e un crescente numero di migranti regolari “che possano essere occupati nelle nostre aziende attraverso una dovuta formazione che, anche qui in Egitto, l’Italia organizza attraverso, per esempio, due istituti paritari salesiani”, ha dichiarato Tajani. In seguito ha incontrato un gruppo di giovani studenti sia del Cairo, sia di Alessandria.
Focus sul lavoro
Nell’occasione la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha incontrato il parigrado Hassan Raddad, a margine della prima sessione della Commissione congiunta italo-egiziana: l’obiettivo comune è promuovere una migrazione regolare e qualificata anche attraverso la formazione professionale nei Paesi d’origine, in coerenza con quanto previsto dal Piano Mattei per l’Africa. “Questo approccio è coerente con una gestione efficace della migrazione, che passa anche attraverso il contrasto all’immigrazione irregolare causa di fenomeni di trattazione e sfruttamento lavorativo”, ha spiegato il ministro italiano.

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