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Toto Wolff è già pronto alla festa: con la tequila se sarà in Messico, con il mojito se bisognerà attendere fino al Brasile. Ormai è solo questione di tempo prima di vedere Kimi Antonelli campione del mondo di Formula 1. Dopo il Gp di Austin, stravinto dal 20enne bolognese, il titolo è nelle sue mani, manca solo la matematica. E il team principal della Mercedes può gonfiare il petto: “Questo è il lavoro di 9 anni“, dice con gli occhi pieni di orgoglio ai microfoni di Sky Sport.
Wolff è tra coloro che hanno creduto in Antonelli e che hanno contribuito a plasmare il suo talento. “Oggi senti gente dire ‘si vede il talento, è come Niki Lauda’. Ma questa gente non capisce che questo è il lavoro di 9 anni. Un lavoro partito dai kart, anni di sviluppo, di crescita, di lavoro con gli ingegneri”, sottolinea il boss della Mercedes. Che ha seguito la sua crescita fin dall’inizio e poi, oltre un anno fa, ha avuto il coraggio di lanciarlo in Formula 1 nonostante fosse appena maggiorenne.
“Non è il risultato di un ragazzo che ha vinto subito. Mi ricordo l’anno scorso, per 9 gare senza punti“, rivendica Wolff. Non ha dimenticato le critiche: “È troppo giovane“. Ne arrivarono tante, ma il tempo ha dato ragione alla Mercedes. E oggi tutti osannano il talento italiano, che ad Austin ha dato l’ennesima prova del suo talento: “È una super vittoria. Finiamo il lavoro e dopo faremo festa con la tequila o al prossimo weekend con i mojito”, conclude Wolff.
L'articolo “Mi ricordo l’anno scorso, Antonelli per 9 gare senza punti e le critiche perché era troppo giovane”: parla Toto Wolff proviene da Il Fatto Quotidiano.





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