Meta chiude la causa negli Usa sulla dipendenza dei minori dai social: patteggiamento da 16,7 miliardi di dollari

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Secondo quanto riportato da Bloomberg, Meta Platforms ha accettato di versare fino a 16,68 miliardi di dollari nell’ambito di un accordo di patteggiamento per chiudere una maxi-causa federale negli Stati Uniti. L’accusa, mossa da un blocco di 29 Stati americani durante un processo presso il tribunale federale della California, verteva su un punto critico per la reputazione del colosso tecnologico: l’aver progettato e ingegnerizzato Facebook e Instagram con l’obiettivo di creare dipendenza nei minori, ingannando i consumatori sulla loro sicurezza e raccogliendo in modo improprio i dati personali degli adolescenti. Alla notizia, il titolo di Meta guadagnava oltre il 4% nel premercato.

La posizione dell’Europa

Se negli Usa la vicenda si avvia alla chiusura, in Europa la pressione resta alta: la Commissione Europea ad aprile aveva contestato a Meta la mancata protezione dei minori di 13 anni su Facebook e Instagram, evidenziando controlli inefficaci sulla data di nascita e procedure di segnalazione troppo complesse (fino a sette clic). Come aveva ricordato il vicepresidente esecutivo Henna Virkkunen, la società stava facendo “ben poco” per impedire l’accesso agli under 13. Se le conclusioni preliminari verranno confermate, Meta rischia una multa miliardaria: considerando che la Commissione Europea potrebbe imporre una sanzione pari al 6% del fatturato globale, il totale potrebbe teoricamente raggiungere i 10 miliardi di euro.

 

 

 

L’articolo Meta chiude la causa negli Usa sulla dipendenza dei minori dai social: patteggiamento da 16,7 miliardi di dollari è tratto da Forbes Italia.

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