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Mercedes-Benz ha scelto Roma per festeggiare i 140 anni dalla nascita dell’automobile e, allo stesso tempo, presentare in Italia la nuova Classe S. Un doppio appuntamento che mette insieme passato e futuro: da una parte il ricordo del brevetto depositato da Carl Benz nel 1886, considerato l’atto di nascita dell’auto moderna, dall’altra l’ultima evoluzione dell’ammiraglia della Stella.
Per l’occasione, la casa tedesca ha portato nella Capitale una Classe S profondamente aggiornata. Pur mantenendo forme e proporzioni che l’hanno resa riconoscibile negli anni, il modello introduce numerose novità tecniche e stilistiche. Il costruttore di Stoccarda parla del più importante aggiornamento dell’attuale generazione: oltre 2.700 componenti sono stati sviluppati o riprogettati, pari a più della metà dell’intera vettura.
Tra gli elementi che saltano subito all’occhio c’è la nuova calandra, più grande e ora disponibile anche in versione illuminata. Debutta inoltre la stella Mercedes retroilluminata, una soluzione finora inedita sulla Classe S che punta a rendere ancora più riconoscibile l’ammiraglia soprattutto nelle ore notturne.
Ma gli interventi non riguardano soltanto il design. La nuova Classe S continua a svolgere il ruolo di vetrina tecnologica del marchio, concentrando gran parte delle innovazioni che nel tempo finiranno poi su altri modelli della gamma.
La scelta di Roma per il debutto italiano non è casuale. La Capitale ospita infatti da oltre cinquant’anni la sede nazionale di Mercedes-Benz e rappresenta uno dei mercati più importanti per il costruttore tedesco. Da qui la decisione di celebrare proprio nella Città Eterna una ricorrenza che riguarda non solo il marchio, ma l’intera industria dell’automobile.
L'articolo Mercedes Classe S, a Roma il debutto dell’ammiraglia a prova di futuro proviene da Il Fatto Quotidiano.




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