Meloni, cosa deve ancora fare Netanyahu per indurla almeno a inasprire i rapporti con lui?

23 minute_ago 1
ARTICLE AD BOX

Si dice che i giornalisti soffrano di cinismo a causa del loro mestiere, che li costringe a descrivere ogni giorno le brutture del nostro tempo, tra guerre, invasioni, genocidi e femminicidi. Forse un po’ è vero, l’abitudine al peggio può creare cinismo e una perdita di emozioni e di sano stupore per ciò che raccontiamo. Malgrado ciò, dopo aver letto le anticipazioni sul Fatto Quotidiano del rapporto di Francesca Albanese Tortura e Genocidio, rimango sgomento per ciò che ci racconta la Relatrice Speciale all’Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele. E mi chiedo come sia possibile che i cosiddetti governi democratici non abbiano neppure immaginato di rompere i rapporti con il governo di un criminale di guerra come Netanyahu.

Come denuncia la coraggiosa Albanese, “tra ottobre 2023 e gennaio 2026, le forze israeliane hanno arrestato più di 18.500 palestinesi nel territorio palestinese occupato. Tra questi, bambini, persone con disabilità, medici, giornalisti e operatori umanitari. Quasi cento sono morti durante la detenzione, mentre 4.000 restano vittime di sparizione forzata e migliaia sono detenuti senza essere formalmente sotto accusa. Sono trattenuti in condizioni disumane: picchiati, incatenati, abusati sessualmente, stuprati, privati di cure mediche, affamati. Una violenza così abominevole rimane impunita perché agli israeliani è stata di fatto concessa una licenza di torturare i palestinesi”.

Da brivido le testimonianze riportate nel libro. Eccone una: “Hanno nuovamente sguinzagliato contro di noi i cani della polizia, lasciando che ci lacerassero la carne. Un cane ha attaccato un altro detenuto e ha iniziato a sbranargli i genitali. È morto dissanguato tra le mie braccia. Un medico, protetto all’interno di una gabbia, lo ha esaminato a distanza e ha detto: “Buttatelo fuori”.”

E’ possibile che tutto ciò rimanga impunito anche grazie alla copertura del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump? Basta la strage perpetrata da Hamas a giustificare una tale violenza su donne, uomini e soprattutto bambini? Altro che polemizzare con Francesca Albanese per le sue posizioni definite estreme, il cosiddetto occidente democratico dovrebbe vergognarsi per non aver alzato un dito verso la politica del governo israeliano. E le comunità ebraiche perché non hanno il coraggio di prendere nettamente le distanze dal governo israeliano?

Nessuno nega la sensibilità verso l’antisemitismo se si pensa al martirio di milioni di ebrei ad opera del nazismo. Una sensibilità più che giustificata. Ricordo quando, tanti anni fa, il grande economista Federico Caffè, allora collaboratore del manifesto, si arrabbiò con Valentino Parlato per le critiche alla politica di Israele fatte dal giornale. Ma qui non si tratta di critiche, si tratta di fermare una politica dichiaratamente genocida. Il governo Netanyahu ha messo in atto una metamorfosi mostruosa, trasformando le vittime del passato in carnefici verso un altro popolo.

Cosa altro deve fare il governo israeliano per indurre l’occidente a rompere i rapporti con Netanyahu o quanto meno a prendere le distanze in modo netto? Una domanda che bisognerebbe rivolgere anche alla nostra Presidente del Consiglio: signora Meloni, che cosa deve ancora fare Netanyahu per indurla almeno a inasprire i rapporti con lui e con la banda di neo fascisti che lo circondano? Oppure c’è qualche senso di colpa con il proprio passato, visto che il fondatore del Msi Giorgio Almirante lavorava in una rivista sulla razza?

Se così non fosse, la Presidente del Consiglio farebbe bene a farsi un po’ più coraggiosa e a denunciare l’estinzione di un popolo che si sta consumando sotto i nostri occhi. E anche il centrosinistra dovrebbe avere il coraggio di fare di più delle semplici proteste formali dei loro esponenti, c’è troppo timidezza su un tema così cruciale per il futuro delle democrazie nel mondo.

L'articolo Meloni, cosa deve ancora fare Netanyahu per indurla almeno a inasprire i rapporti con lui? proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article