Medicina, è morto Michele Zappella, pioniere degli studi sull'autismo

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(Adnkronos) - Il professore Michele Zappella, uno dei più autorevoli e riconosciuti neuropsichiatri infantili italiani, è morto all'età di 90 anni a Siena. Noto per il suo impegno nell’abolizione delle classi speciali e differenziali tra gli anni Sessanta e Settanta, per la scoperta di due nuove sindromi cliniche e la sua proposta terapeutica-educativa relativa ai disturbi del neurosviluppo, Zappella è stato tra le maggiori voci contemporanee negli studi sull’autismo. Dopo essersi specializzato in importanti ospedali a Londra e negli Usa, ha lavorato in diversi istituti psichiatrici italiani, dove ha fatto conoscenza diretta dell’esclusione. Da qui era nata la sua attenzione per l’accoglienza e l’integrazione dei bambini, intrecciata col rigore della diagnosi e la passione per la ricerca scientifica. E' stato primario del reparto di Neuropsichiatria infantile all’ospedale di Siena dal 1973 al 2006. E' stato Research Coordinator della Foundation for Autism Research di New York e autore di 350 articoli scientifici, 103 dei quali citati sul prestigioso “PubMed”, oltre che di numerosi libri, tra cui, editi da Feltrinelli, "Il pesce bambino", "Il bambino nella luna" e "Bambini con l'etichetta".
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