Mauro Repetto debutta nella narrativa con un thriller visionario sull'IA

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AGI - Mauro Repetto debutta nella narrativa: il talento che fondò insieme a Max Pezzali gli 883, dopo un nuovo lavoro musicale con l'uscita a ottobre del singolo "Generazione", il 6 novembre approda in libreria con il romanzo "Election Day 2067".

È un thriller cyberpunk ambientato in una Roma visionaria che conduce il lettore a riflettere sull'uso dell'intelligenza artificiale, il cui impiego distorto influenza il potere e la politica. Il romanzo costringe inevitabilmente chi legge a confrontarsi con il vissuto attuale e a un'analisi su politica, guerra e tecnologia.

Mauro Repetto: "La mia Roma tra Walt Disney e Blade Runner"

"Ho sempre avuto un amore per Roma - racconta all'AGI Mauro Repetto, spiegando la scelta di ambientare il romanzo nella Città Eterna - la considero una bella donna le cui vibrazioni mi hanno sempre attirato, ovviamente anche per il suo valore storico di 'Caput mundi'. Ho mixato anche un po' di cultura della Walt Disney Company, dai suoi parchi che sono degli eccelsi Luna Park alle visioni di ologrammi giganti proiettati su palazzi, strade e monumenti alla Blade Runner 2049 con Ryan Gosling".

Giulio Cesare, Cleopatra, personaggi attraverso i quali può passare un messaggio politico: "Immaginavo un copywriter che per vendere un nuovo profumo sceglie come testimonial Cleopatra duplicata in laboratorio prendendo il Dna di sua sorella Arsinoe trovato in scavi a Efeso di là - prosegue il 57enne artista genovese - il passo a erigerla come candidato politico è stato breve... come simbolo dell'emancipazione della donna e super eroina. E se si volesse prendere poi un paladino della sinistra, perché no Che Guevara, eroe puro che combatte da solo per la libertà; e per federare il blocco mediorientale e dargli prosperità e ordine perché non candidare Tutankhamen duplicato prendendo il suo Dna...".

 

 

Il rapporto con l'intelligenza artificiale e il libero arbitrio

Un thriller che conduce alla riflessione sull'intelligenza artificiale divenuta ormai parte integrante delle nostre vite.

"L'IA è una sorta di pilota automatico che ti leva lo stress della scelta grazie all'algoritmo - sostiene l'artista - io gli contrappongo l'imprevedibilità umana con la protagonista Monica e come diceva Flaubert: Madame Bovary c'est moi io dico Monica (uno dei personaggi chiave del romanzo) sono io".

Inevitabile pensare che un romanzo contenga qualcosa di autobiografico: "Certo - conferma Repetto - io sono la carne e le ossa di Monica contro 'data base' e algoritmo, sono il reale e il re del libero arbitrio contro il fake e la schiavitù dell'IA".

Da Hollywood al nuovo romanzo "Election Day 2067"

Un libro con cui Mauro Repetto sembra sganciarsi dal passato, rispetto al precedente "Non ho ucciso l'uomo ragno", e dalla storia degli 883.

"È un'idea che ha già attirato l'attenzione quando l'ho proposta ai più grandi studios a Hollywood anni fa. Avevo solo sopravvalutato la mia padronanza della lingua inglese e là non ce l'ho fatta come sceneggiatore. Ma con la lingua italiana me la sono sempre cavata ed ecco qui 'Election Day 2067'".

Esce Election Day ed è uscito il disco Generazione: ci possiamo vedere un legame?

"Sì - spiega ancora l'artista - analizzare il passato ma sempre con un trampolino agile verso il futuro".

Scrivere testi pop e scrivere un libro. Naturale pensare che la storia personale dell'autore abbia influenzato la stesura del romanzo: "Certo - afferma - sono un cultore e un utente della cultura pop in generale, con un super potere: moltissima energia per cercare di concretizzare qualsiasi progetto che mi piace, e che creo".

Gli 883 e la musica di oggi: "La passione non muore mai"

Oggi si produce tanta musica che dura poco mentre tu con gli 883 hai prodotto brani che ancora funzionano. Ogni epoca ha la sua musica ma questa, forse è esageratamente consumistica. Come si fa?

"Amare ciò che c'è oggi tipo Anna o Emma, che adoro entrambe, e amare quello che resiste ancora da ieri, cercando di mixare con agio le due cose, senza sforzo e senza calcoli marketing, solo come passione. Duri quanto vuole un pezzo, la passione non muore mai", afferma Repetto.

Tornando al libro, il futuro ipertecnologico della Roma descritta nel testo è anticipato da questo sfrenato consumismo musicale? "Il Luna Park mix di 'Caput mundi' e di Disneyland - sottolinea - è anche una buona metafora dell'industria musicale".

 

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