Lo stop al bollo auto non convince gli italiani: il 58% è critico. E cala il gradimento del governo Meloni: solo uno su tre dà un giudizio positivo

17 minute_ago 1
ARTICLE AD BOX

Una misura pensata solo per raccogliere un facile consenso in vista delle elezioni politiche. È questa l’opinione della maggioranza degli italiani sullo stop nel 2027 del bollo per le moto e le auto fino a 80 kW, secondo il sondaggio di Youtrend per Sky TG24. Tutto questo mentre calano al 33% i giudizi positivi sul governo di Giorgia Meloni, mentre quelli negativi restano al 59%. Con il caro carburanti che continua la sua corsa (con il record storico del prezzo medio del diesel in Ue) il coniglio estratto fuori dal cilindro dalla premier non convince gli italiani e non ottiene l’effetto sperato.

Il 58% critico sullo stop al bollo

Secondo il sondaggio, il provvedimento sul bollo non piace a gran parte dei cittadini: il 58% lo considera una misura negativa, solo una mancia elettorale. Solo per un italiano su tre (il 33%) lo stop è positivo e aiuta concretamente le famiglie in difficoltà. Le opinioni seguono in modo netto l’orientamento politico degli intervistati. Tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, il 71% promuove la misura e il 21% la boccia. Più diviso l’elettorato di Futuro Nazionale: il 52% la valuta positivamente e il 45% negativamente. Tra gli elettori di Partito democratico, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Italia Viva e +Europa, il giudizio è quasi unanime: il 91% la ritiene una misura elettoralistica e solo il 7% la considera utile.

Giudizi negativi sull’operato del governo

Intanto risultano in calo del 3%rispetto all’ultima rilevazione del 4 settembre – i giudizi positivi sul governo Meloni che si attestano al 33%, quelli negativi restano al 59% e gli indecisi salgono all’8% (+3%). Il saldo negativo si allarga di 26 punti. Fra gli elettori di centrodestra – secondo la rilevazione – l’apprezzamento è all’82% (93% fra quelli Fdi), nel campo progressista i giudizi negativi raggiungono il 90%. Tiepidi gli elettori di Futuro Nazionale, divisi fra 54% di positivi e 46% di negativi. Nell’area centrista i negativi sono al 77%.

Le stime dei partiti

Sul fronte dei partiti è però il Partito democratico a perdere terreno: rispetto alla rilevazione del 4 settembre, scende al 21,1% (-1,1 punti), mentre Fratelli d’Italia resta stabile al 26,5% e si conferma primo partito. Cresce il Movimento 5 Stelle, che sale al 13,2% (+0,6). Seguono Futuro Nazionale all’8,1% (ancora in crescita, +0,2) e Forza Italia al 7,3% (+0,2). Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 5,9% (+0,1). La Lega, a pochi giorni dal raduno di Pontida dove Salvini ha annunciato la convocazione del congresso straordinario, registra l’incremento più consistente della rilevazione e arriva al 5,1% (+0,7). Chiudono il quadro Azione che scende al 3,4% (-0,5) e Italia Viva al 2,2% (-0,2). +Europa è stabile all’1,6%. Il Partito Liberaldemocratico cala all’1,1% (-0,2), alla pari con Ora!, che resta invariato. Noi Moderati è all’1,0% (+0,1). Gli altri partiti raccolgono complessivamente il 2,4%, mentre la quota di indecisi e astenuti è pari al 34,1%.

Vannacci nel centrodestra? L’opinione degli elettori

In questo contesto, in vista della Politiche del 2027, fra gli elettori di centrodestra e di Futuro Nazionale il 51% è favorevole all’ingresso del partito di Roberto Vannacci nella coalizione con Fdi, Fi, Lega e Noi Moderati. Il 31% è contrario e il 18% non si esprime. Nel dettaglio il 59% degli elettori di Fdi è favorevole all’idea di allargare il centrodestra a Vannacci (i contrari sono il 29% e il 12% non sa), lo è il 56% di quelli di Futuro Nazionale (i contrari sono il 28% e il 16% non sa), mentre fra gli elettori di Fi, Lega e Nm prevalgono i contrari (40%, contro il 30% di favorevoli e il 30% di indecisi), pur con una base campionaria ridotta. Dei contrari – secondo la rilevazione – il 18% confermerebbe comunque il proprio voto, mentre il 13% cambierebbe voto o si asterrebbe. La quota di chi cambierebbe voto o si asterrebbe è del 12% fra gli elettori di Fdi, e sale al 18% fra quelli di Lega, Forza Italia e Noi Moderati, dove una parte rilevante dell’elettorato si mostra contraria all’alleanza. Si tratta – secondo l’istituto – di circa 1,8 milioni di elettori che potrebbero spostarsi soprattutto verso l’astensione in caso di alleanza allargata a FnV.

Scelta del leader a sinistra e primarie

Dall’altro fronte, quello del campo progressista, emerge un altro dato. Il 41% degli elettori del centrosinistra vorrebbe candidato premier della coalizione il leader del partito più votato alle elezioni. Il 26% indica invece le primarie e il 25% un accordo tra i leader. La preferenza per chi guida il partito più votato prevale tra gli elettori di Avs (54%), del Ps (47%) ma anche del M5s (46%). Tra gli elettori delle forze centriste (Azione, Italia Viva, +Europa, PLD e Ora!), invece, l’opzione più indicata è l’accordo tra i leader (37%), seguita dalle primarie (26%), mentre solo il 19% sceglie il leader del partito più votato. In caso di primarie, secondo il sondaggio Youtrend, Elly Schlein sarebbe oggi in vantaggio. In uno scenario di bassa affluenza, la segretaria dem otterrebbe il 38,6% dei voti, davanti a Giuseppe Conte (27,3%) e Silvia Salis (20,7%), con il 18,4% agli altri candidati. In uno scenario di alta affluenza, la distanza tra i primi due si ridurrebbe sensibilmente: Schlein si fermerebbe al 30,9%, con Conte al 27,2%, Salis al 17,3% e gli altri candidati al 24,6%.

Nota metodologica: il sondaggio è stato svolto con metodologia CAWI tra il 18 e il 22 settembre 2026 su un campione di 810 intervistati rappresentativi della popolazione maggiorenne residente in Italia, indagati per quote di genere ed età incrociate, stratificate per titolo di studio e ripartizione ISTAT di residenza. Il margine d’errore è del ±3,4% con un intervallo di confidenza del 95%.

L'articolo Lo stop al bollo auto non convince gli italiani: il 58% è critico. E cala il gradimento del governo Meloni: solo uno su tre dà un giudizio positivo proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article