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Promuovere l'implementazione di tedesco e/o inglese nei servizi 0-6
Walter Kaswalder (PATT)
Si impegna la Giunta a promuovere e finanziare l'implementazione dell'insegnamento del bilinguismo, tedesco e/o inglese, nelle nuove sperimentazioni di strutture 0-6 anni in Provincia di Trento, attraverso un tavolo di concertazione tra le strutture provinciali competenti e gli enti locali che porti alla Definizione delle Linee Guida pedagogiche, del Finanziamento strutturale per la formazione e l'integrazione di personale specializzato, e del Monitoraggio scientifico dei progetti attivati.
Perplessa Parolari: l’inglese e il tedesco nei servizi 0-6 ci sono già. Guglielmi: si tratta di un rafforzativo utile, non dimentichiamo però le lingue minoritarie. Gerosa: rimarcare l’accostamento linguistico anche per i percorsi integrati 0-6 anni è utile. Il voto: 14 sì, 12 astenuti.
No al riconoscimento del precariato per le progressioni di carriera
Filippo Degasperi (Onda)
Di fronte a quella che il consigliere di Onda ritiene “una discriminazione sempre più inaccettabile tra il personale docente a carattere statale e le insegnanti “dell’Autonomia”, operanti nelle scuole dell’infanzia” alle quali non vengono riconosciuti gli anni di servizio svolti da precari ai fini delle progressioni di carriera, l’OdG chiede di avviare un percorso che porti al riconoscimento degli anni di precariato ai fini delle progressioni anche all'interno della scuola dell'infanzia e, per il recupero degli anni ormai persi, tornare a prevedere l'assunzione in ruolo almeno nella seconda posizione retributiva. La Giunta ha espresso parere contrario.
Degasperi: “C’è un evidente disinteresse nei confronti della categoria. Prendiamo atto che l’assessore Gerosa tace di fronte a questa discriminazione”.
Coppola: “E’ inconcepibile che non si possa tenere conto degli anni di precariato a queste categorie tenute troppo in secondo piano”.
A sostegno della proposta anche Parolari: “Conosco professioniste che sono andate in pensione da precarie e con orari di lavoro non dignitosi. Se vogliamo che la scuola vada avanti dobbiamo rinforzare le gambe di chi ci lavora quotidianamente”.
Voti: ordine del giorno respinto con 14 favorevoli e 17 contrari.
Figura dello psicologo anche nei servizi del sistema zerosei
Filippo Degasperi (Onda)
L’ordine del giorno – approvato all’unanimità - propone di introdurre la figura dello psicologo nel sistema educativo integrato 0–6 anni della Provincia di Trento, in coerenza con il disegno di legge 20/XVII. L’obiettivo è rafforzare il benessere psicologico dei bambini. Si richiama l’esperienza già avviata nella scuola con lo psicologo scolastico e l’evidenza scientifica sull’efficacia della prevenzione precoce. L’odg impegna la Giunta a prevedere che sia garantita l'estensione del piano di assistenza psicologica nelle scuole anche ai servizi 0-6, anche potenziando il rapporto di collaborazione con le famiglie.
L’assessora Gerosa ha accolto il testo così come è stato emendato assieme a Degasperi.
Parolari: attenzione al rischio della clinicizzazione, servono azioni di sostegno agli educatori, ma con molta cautela. D’accordo Coppola, attenzione alla medicalizzazione. Stanchina: serve moltissimo poter offrire un supporto psicologico in tempi brevi e anche per l’età verde. Il voto: approvato con 28 sì e 3 astensioni (Calzà, Manica, Parolari).
No a rivedere l’apertura estiva della scuola dell’infanzia
Lucia Coppola (AVS)
L’ordine del giorno critica l’apertura ordinaria della scuola dell’infanzia anche a luglio prevista dal ddl 20/XVII, ritenendola priva di adeguate basi pedagogiche e di una valutazione costi-benefici. Si sottolinea l’importanza delle pause estive per lo sviluppo emotivo e sociale dei bambini e si richiamano esperienze europee e il modello della Provincia di Bolzano. Viene evidenziato che l’estensione del calendario senza risorse aggiuntive ha già ridotto la qualità dell’offerta educativa. Il Consiglio impegna quindi la Giunta a svolgere un’analisi comparativa delle migliori pratiche e a rivedere il calendario, prevedendo pause estive educativamente significative.
Gerosa: “L’odg non è accoglibile anche perché la frequenza dei bambini è stata attentamente monitorata sul 2025, si riscontra che a luglio hanno frequentato l’80% dei bambini su 10000 iscritti e che i bambini più fragili hanno potuto mantenere contatto relazionale con compagni e insegnanti.
Maule trova che l’odg sia stato scritto con grande eleganza: “Mi spiace il no, perché le richieste di fare delle puntuali verifiche e analisi comparative danno poi margine di dialogo, ma il messaggio che la giunta lascia è che non cambierà le sue posizioni”.
Degasperi: “L’assessora in campagna elettorale aveva dichiarato “apertura a luglio da ripensare”, ma i dati Invalsi 2025 non sono positivi e quindi dovrebbero essere utilizzati per monitorare con costanza l’ambito di educazione.
Coppola replica che il diritto all’ozio inteso come momenti non sottoposti a indicazioni sono preziosissimi per i bambini per sviluppare altre capacità.
Chiosa Gerosa: “Sono stati erogati 1 milione di euro per garantire le ferie agli insegnanti e introdotto la conferma dell’iscrizione per singole settimane, al fine di organizzare meglio il servizio, tutti correttivi già fatti alle criticità che avevamo riconosciuto nella scorsa legislatura. Prevista anche la possibilità di accorpamento delle scuole per dar modo di gestire le ferie del personale che in tutta la scuola lavora e abbiamo dato indicazione come giunta di monitorare anche il mese di giugno approccando questo tema con responsabilità e contezza delle difficoltà”.
Voto: odg respinto con 17 contrari e 12 favorevoli.
Personale qualificato e valorizzazione nella scuola dell’infanzia: testo respinto
Lucia Coppola (AVS)
L’ordine del giorno – respinto - segnalava che il ddl 20/XVII non tutela adeguatamente la qualità e la valorizzazione professionale del personale della scuola dell’infanzia, che di fatto spesso lasciano la professione. Vi si evidenzia come precariato, mancanza di scatti di anzianità e assenza di retribuzione estiva penalizzino insegnanti qualificati, compromettendo continuità educativa e benessere dei bambini. Le criticità emerse negli ultimi anni hanno inciso sull’organizzazione delle sezioni e sulla qualità didattica. La proposta: il Consiglio impegna la Giunta a introdurre indennità estive, riconoscimenti economici e politiche di stabilizzazione per rendere il settore più attrattivo e qualificato.
L’assessore Gerosa ha detto no, Maule e la stessa Coppola molto deluse, Degasperi convinto che non ci sia vera volontà di riconoscere il valore del personale insegnante, in quanto si vogliono riforme a costo zero. Gerosa ha aperto a un confronto con Coppola, ricordando però che la sede per innovazioni del genere è quella sul contratto di lavoro. Valduga: Gerosa ci dice di fatto che non può intervenire, la realtà è che non può andare da Fugatti a fare forzature in un quadro di rapporti troppo teso. Il voto: 17 no, 13 sì.
Verso la azionalizzazione e unificazione della gestione del personale
Chiara Maule (Campobase)
L’ordine del giorno è passato all’unanimità. Evidenzia le criticità derivanti dalla frammentazione della gestione del personale nelle scuole dell’infanzia provinciali, dove gli insegnanti dipendono dalla Provincia e il personale ausiliario dai Comuni. Questa pluralità di datori di lavoro genera difficoltà organizzative, di sicurezza e di benessere lavorativo, destinate ad aumentare con lo sviluppo del sistema integrato zero-sei. Si richiama una norma provinciale già vigente che prevede il trasferimento del personale ausiliario alla Provincia, mai attuata. Il Consiglio impegna la Giunta a mappare la situazione, valutare la fattibilità di una gestione unitaria e avviare un percorso condiviso con gli enti locali per semplificare e rafforzare il sistema educativo.
Gerosa ha detto che il tema è già allo studio e si è valutato un eventuale passaggio di competenze da Comuni a Comunità di valle. L’assessora ha concordato un sì con Maule, premessa la soppressione dell’ultimo punto del dispositivo originario dell’odg.
Attivazione corso di Laurea in Scienze dell’Educazione.
Luca Guglielmi (Fassa)
Il consigliere fassano segnala la crescente carenza di personale educativo qualificato nei nidi d’infanzia trentini, rischio destinato ad aumentare con l’estensione dei servizi zero-sei. Si evidenzia che l’accesso alla professione è vincolato alla laurea in Scienze dell’Educazione, oggi disponibile solo fuori provincia o tramite università telematiche, con limiti di accesso. Il Consiglio impegna la Giunta a rafforzare l’orientamento scolastico verso le professioni educative e a valutare una convenzione con l’Università di Verona per attivare il corso di laurea a Trento. L’obiettivo è garantire nel medio-lungo periodo continuità e qualità dei servizi educativi per la prima infanzia. Calzà ha chiesto che l’assessora si attivi anche per andare verso l’istituzione di un corso specifico per lo sviluppo della professionalità di chi educa e insegna nel sistema integrato 0-6 anni.
Il voto: unanimità.
Adeguamento del modello di finanziamento delle scuole dell’infanzia equiparate
Luca Guglielmi (Fassa)
Il dispositivo impegna la Giunta a rivedere i criteri di finanziamento e a sostenere la razionalizzazione, l’informatizzazione e la riqualificazione delle segreterie delle scuole d’infanzia equiparate. L’ordine del giorno richiama il ruolo centrale di queste scuole, che costituiscono oltre metà del sistema provinciale e garantiscono un servizio pubblico diffuso sul territorio. Pur assicurando standard educativi equivalenti alle scuole provinciali, esse operano con modelli di governance spesso basati sul volontariato. Si segnala l’inadeguatezza dell’attuale finanziamento delle funzioni amministrative, oggi sempre più complesse e professionalizzate. Il Consiglio impegna la Giunta a rivedere i criteri di finanziamento e a sostenere la razionalizzazione, l’informatizzazione e la riqualificazione delle segreterie, valutando anche forme di accentramento di funzioni tra scuole vicine. Il voto: unanimità.
Il valore del sistema educativo integrato zero-sei
Vanessa Masè (La Civica)
L’ordine del giorno ribadisce il valore del sistema educativo integrato zero-sei come scelta strategica coerente con gli orientamenti europei e nazionali. Si sottolinea che l’integrazione tra 0-3 e 3-6 non riduce qualità o identità dei servizi, ma rafforza continuità educativa, equità e coesione sociale nel rispetto delle specificità di ciascun segmento. Centrale è il riconoscimento delle professionalità, con standard elevati, risorse adeguate e condizioni organizzative coerenti. Il Consiglio impegna la Giunta ad accompagnare il cambiamento culturale dello zerosei con iniziative strutturate, fondate sul confronto istituzionale e pedagogico.
Gerosa ha espresso parere positivo della Giunta.
Parolari ribadisce la sua profonda condivisione dell’odg ma sottolinea come sia un controsenso che un disegno di legge venga relegato ad un odg e che: “nella seconda versione è stato estrapolato ogni riferimento al sistema integrato zerosei, quello che noi crediamo sia un grande errore e mi chiedo perché. Per questo motivo noi non parteciperemo al voto anche se condividiamo profondamente i contenuti”.
Maestri – riferendosi alla Masè: “Abbiamo visto sgretolarsi emendamento dopo emendamento il suo intento e aver visto queste intromissioni della giunta per noi è una ferita allo zerosei e al lavoro legislativo”.
Gerosa: “Rivendico politicamente questa scelta di impostazione. Il percorso fatto valorizza questo servizio all’interno di un sistema di qualità riconosciuto già da tanti anni”.
Valduga ha sottolineato come la minoranza ha sempre riconosciuto l’originalità della proposta ma ha visto, nella seconda versione, un retrocedere rispetto a quella portata innovativa iniziale. “Questa necessità di mediazione risulta non comprensibile nel momento in cui lei si era astenuta”.
Voto:16 favorevoli e 13 astenuti.
Salvaguardia e implementazione dei servizi 0-6 nei comuni ladini, mocheni e cimbri
Vanessa Masè (La Civica)
L’ordine del giorno sottolinea il ruolo strategico dei servizi integrati zerosei nei territori ladini, mocheni e cimbri, fondamentali per lo sviluppo dei bambini e per la tutela delle minoranze linguistiche. Si richiama il solido quadro normativo provinciale che impone la promozione delle lingue e culture di minoranza fin dalla prima infanzia. Vengono valorizzate esperienze come la sperimentazione zerosei di Luserna e la scuola mochena di Fierozzo, quali presìdi educativi e identitari. Il Consiglio impegna la Giunta a garantire, consolidare e sviluppare i servizi 0-6 in questi comuni, con soluzioni organizzative coerenti con la salvaguardia linguistica e culturale.
La consigliera Francesca Parolari (Pd del Trentino) ha detto che questo testo avrebbe dovuto inserire all’interno del disegno di legge nei servizi integrati, anziché come una sperimentazione. Ha annunciato voto favorevole, ma ha detto che si è persa l’occasione di dare stabilità all’interno della norma.
Francesco Valduga (Campobase) ha ricordato che nella riunione con la minoranza cimbra, è stata posta la questione in primis dalla consigliera Parolari, all’interno di una necessità di approfondimento. Ha parlato a favore dell’opportunità di salvaguardare esperienze maturate sul territorio e ha ricordato come tutta una serie di suggerimenti dati affinché vi fosse un legiferare più ampio, completo ed inclusivo e di come in parte, come dimostra questo ordine del giorno, è stata data soddisfazione.
Favorevole all’ordine del giorno anche Filippo Degasperi (Onda) che ha parlato di un esempio che andrebbe esportato e non limitato solo a Luserna. Ha ricordato che il decreto 65 ricomprende all’interno del Sistema integrato tutti i servizi educativi che con questa legge si escludono, criticando la scelta di lasciare al di fuori gli spazi gioco, servizi educativi in contesto familiare ed altro. Bene che sia riconosciuta la vicinanza tra sistema dell’infanzia ed istituti comprensivi, ma ha detto che si cita il decreto 65 a sproposito. In dichiarazione di voto ha parlato della necessità di mettere in campo nuove iniziative, per esempio per quanto riguarda lo sviluppo economico di quelle realtà, come quella cimbra, più in difficoltà.
Il cosigliere Luca Guglielmi (Fassa) ricordando anche il ruolo di assessore alle Minoranze linguistiche in Regione, ha detto che, rispetto a questo tema, vi è tranquillità, ringraziando la consigliera Parolari per il lavoro fatto, rilevando come mai si erano visti alcuni consiglieri alle riunioni sul territorio e ha parlato di “minoranze in cassaforte” grazie all’impegno portato avanti in questi anni dalla maggioranza. Tema sul quale è poi tornato il consigliere Valduga che ha detto che i membri della minoranza hanno sempre partecipato agli incontri con le minoranze linguistiche. Guglielmi ha voluto rimarcare l’importanza delle Prima Giornata regionale dedicata a ladini, mocheni e cimbri.
In dichiarazione di voto, Lucia Maestri (Pd del Trentino) si è detta contenta che questo odg sia stato messo all’attenzione del Consiglio, sostenendo che sarà attenzione di ciascuno dei consiglieri mettere in campo tutte le iniziative affinché sia messo in pratica. Ha ribadito che meglio sarebbe stato, per lei, che questo odg fosse inserito nella legge.
Sulla questione della tutela delle minoranze linguistiche è iniziato un botta e risposta tra il consigliere Guglielmi, il consigliere Degasperi e la consigliera Maestri.
L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.
Coinvolgimento delle Tagesmuetter nella costruzione del percorso educativo
Francesca Parolari (PD)
L’ordine del giorno chiede di coinvolgere in modo più strutturato i nidi familiari - servizio Tagesmutter nel percorso educativo 0-6 anni. L’obiettivo è rafforzare l’idea di un percorso educativo unitario dalla nascita ai sei anni, fondato su coerenza pedagogica, continuità tra servizi e condivisione di riferimenti comuni. Il Consiglio provinciale impegna quindi la Giunta a promuovere non solo la continuità tra nidi familiari e scuole dell’infanzia, ma anche il coinvolgimento attivo delle Tagesmutter nella costruzione dell’unitarietà del sistema educativo 0-6, attraverso confronto, intese e strumenti condivisi.
Come è emendata la proposta è accoglibile dalla Giunta.
Voto: 28 favorevoli
Azioni per il consolidamento e la messa in rete delle sperimentazioni zerosei
Michele Malfer (Campobase)
L’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale a promuovere e incentivare occasioni di incontro tra il personale coinvolto nei diversi progetti zerosei, per favorire la messa in rete delle esperienze, lo scambio di buone pratiche, l’analisi delle criticità e il consolidamento degli obiettivi comuni. L’obiettivo è rafforzare una visione di sistema, evitando frammentazioni e sostenendo la qualità e la continuità delle sperimentazioni avviate. Come emendata è accoglibile dalla Giunta
Malfer: questo odg mira a rafforzare un miglioramento strutturale partendo dagli operatori che ogni giorno lavorano in questi servizi zero-sei
Voto: 27 favorevoli
Attivare
percorsi formativi per nuove figure professionali dello
zerosei
Michela Calzà (PD)
La criticità sul fabbisogno di personale nei servizi educativi 0-6 anni riguarda l’intero sistema, anche per la disomogeneità dei percorsi formativi iniziali. L’esigenza diventa ancora più pressante alla luce dell’istituzione dei servizi integrati: l’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale ad accelerare il confronto con il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con l’Università di Trento, per attivare percorsi formativi specifici destinati a formare nuove figure professionali per il sistema integrato zerosei.
Gerosa non è accoglibile perché confronto con il ministero è già attivo.
Voto: 13 favorevoli, 15 contrari.
Valorizzazione e potenziamento del Coordinamento Pedagogico Territoriale (CPT)
Michela Calzà (PD)
L’ordine del giorno impegna la Giunta provinciale a rafforzare il ruolo del Coordinamento Pedagogico Territoriale (CPT), elemento centrale per garantire coerenza, qualità e continuità nel sistema educativo provinciale 0-6 anni, definendone con maggiore chiarezza compiti, profili professionali e monte ore all’interno del sistema integrato zerosei. Si chiede inoltre di stanziare risorse strutturali affinché ogni ambito territoriale possa contare su un coordinatore pedagogico con tempi e strumenti adeguati, superando l’attuale frammentazione. Infine, si propone di incentivare la formazione congiunta tra personale dei nidi e delle scuole dell’infanzia, sotto la guida del CPT, per rendere concreta e quotidiana la continuità educativa verticale.
Non accoglibile perché già emendamento al ddl quindi ci sarebbe una sovrapposizione da parte della Giunta
Parolari: è vero che è stato previsto come richiamo all’interno del ddl ma è uno strumento essenziale quindi auspichiamo diventi operativo, e se non c’è un odg che lo sostiene il rischio che rimanga solo sulla carta è alta.
Voto: odg respinta con 17 contrari e 14 favorevoli
Disparità contrattuale nei nidi d’infanzia tra gestione diretta ed esternalizzata
Filippo Degasperi (Onda)
Nei nidi d’infanzia provinciali permangono differenze contrattuali tra il personale impiegato nei servizi a gestione diretta degli enti locali e quello dei servizi esternalizzati, dove si applica il contratto della cooperazione sociale. Nonostante i recenti rinnovi contrattuali e le risorse stanziate dalla Provincia per sostenere il settore, restano disparità sotto il profilo normativo, economico e nei requisiti di accesso ai profili professionali. Pur non essendo realistico, nel breve periodo, arrivare a una piena equiparazione dei contratti, si ritiene necessario un approfondimento strutturato delle differenze esistenti. L’odg impegna la Giunta ad avviare un percorso di analisi e confronto sul personale dei nidi d’infanzia, sotto il profilo giuridico, contrattuale, occupazionale e organizzativo, con una restituzione alla commissione consiliare competente entro un anno. Filippo Degasperi ha ringraziato per la condivisione del testo. L’odg è stato approvato all’unanimità.
Tutela degli
standard qualitativi e quantitativi nei servizi educativi integrati
zerosei
Filippo Degasperi (Onda)
Con riferimento alla presenza congiunta di personale educativo per la fascia 0-3 e insegnanti della scuola dell’infanzia per la fascia 3-6, l’odg impegna la Giunta a garantire che, nella definizione dei gruppi di bambini, siano rispettati i parametri previsti dalle norme vigenti e che il numero complessivo dei bambini non superi il limite massimo di sezione stabilito dalla legge provinciale sulle scuole dell’infanzia. Degasperi ha parlato di una eccessiva arbitrarietà della legge che prevede la possibilità di eludere le leggi che regolano i due segmenti e ha parlato di un testo che cerca di regolamentare almeno la composizione dei gruppi. Il testo è stato approvato all’unanimità.
Coinvolgimento di insegnanti ed educatori nel tavolo tecnico
Filippo Degasperi (Onda)
L’odg impegna la Giunta a prevedere, nella composizione del tavolo tecnico-istituzionale, previsto dalla legge con il compito di favorire il raccordo e l’integrazione dei servizi zerosei, anche la presenza di un’insegnante della scuola dell’infanzia e di un educatore o coordinatore di nido, così da coinvolgere direttamente le professionalità che operano sul campo. Gerosa favorevole.
Voto: approvato con 30 favorevoli





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