“Le persone vedono il fischio finale, chi c’è sempre stato sa. Il tuo 90° minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito”: la lettera della figlia di Igor Protti

1 hour_ago 1
ARTICLE AD BOX

“Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo”. Inizia così la lettera che Noemi Protti ha voluto dedicare a suo papà, anzi babbo, Igor. Lo Zar del gol è morto oggi stroncato da un tumore a 58 anni, lasciando un grande vuoto nel mondo del calcio. Da Bari e Livorno, dai tifosi agli ex compagni, tutta l’Italia pallonara oggi piange per l’addio a un’attaccante d’altri tempi. C’è poi però il dolore più inteso, quello familiare, di chi ha visto la lotta contro la malattia, annunciata il 5 luglio 2025, un anno fa.

“La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89”, si legge nel commosso messaggio pubblicato dalla figlia di Igor Protti sui social. Noemi sottolinea: “Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA”. Il riferimento è ovviamente al docufilm sulla sua storia: “Igor, l’eroe romantico del calcio, prodotto da Luca Dal Canto.

La lettera prosegue, ricordando anche quella foto simbolo del matrimonio in cui, nonostante fosse provato dalla malattia, Igor Protti ha portato la figlia all’altare: “Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo”. “A presto Ba La tua Chicchis”, si conclude il messaggio.

L'articolo “Le persone vedono il fischio finale, chi c’è sempre stato sa. Il tuo 90° minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito”: la lettera della figlia di Igor Protti proviene da Il Fatto Quotidiano.

read-entire-article