La Russia si ferma per la parata del 9 maggio, ma Kiev denuncia: “Violata la tregua, attacco di Mosca nella notte”

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Come ogni anno, la Russia si ferma in occasione del Giorno della Vittoria, la ricorrenza del 9 maggio che ricorda la sconfitta del nazifascismo. La novità, dall’invasione dell’Ucraina il 24 febbraio del 2022, è la tregua di tre giorni, decisa tra i due Paesi in guerra con la mediazione di Donald Trump. La parata, in tono minore e senza il tradizionale dispiegamento di equipaggiamenti militari, è iniziata la mattina con la presenza del presidente Vladimir Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri, tra cui l’omologo bielorusso Alexander Lukashenko e il kazako Kassim-Jomart Tokayev.

Il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, ha fatto sapere che non ci sono stati tentativi di interrompere le celebrazioni. Volodymyr Zelensky, d’altra parte, ieri sera aveva detto di aver ordinato di non attaccare Mosca (in caso contrario, i vertici russi avevano dichiarato che avrebbero lanciato un “massiccio attacco missilistico” di rappresaglia).

Putin si è recato sulla Tomba del milite ignoto, sotto le mura del Cremlino, appena fuori dalla Piazza Rossa, per deporre i fiori in onore dei caduti in quella che in Russia è conosciuta come la Grande guerra patriottica. Nessun cenno da parte del presidente russo alla possibilità di estendere il cessate il fuoco oltre i tre giorni, ipotesi menzionata nella notte da Trump. Anzi, Putin è tornato sulla cosiddetta “operazione speciale” in Ucraina, e ha elogiato i soldati che “si trovano ad affrontare una forza aggressiva armata e supportata dall’intero blocco Nato. Eppure i nostri eroi continuano ad andare avanti”.

Nella notte, stando a quanto affermato dall’Aeronautica militare delle Forze armate ucraine, la Russia ha attaccato il Paese con un missile balistico Iskander-M e 43 droni, violando così il cessate il fuoco. Putin, nel discorso di oggi, ha sostenuto che “credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Siamo uniti. La vittoria è sempre stata e sempre sarà nostra”. Dopo la celebrazione nella Piazza Rossa, Putin sarà impegnato in una serie di incontri bilaterali al Cremlino.

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