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Il 27 ottobre 2026 Romano Benito Floriani Mussolini, giocatore della Lazio e promessa del calcio italiano, segna il suo primo gol in Serie A nella partita Sassuolo-Lazio finita 2-6. E fin qui non ci sarebbe nulla di speciale: non fosse che il 27 ottobre 1922 il suo bisnonno – che non ha bisogno di presentazioni visto il cognome del ragazzo – iniziava le mobilitazioni che avrebbero portato alla marcia su Roma. Uno dei più strenui oppositori dell’ascesa fascista, nonché uno dei più rilevanti politici socialisti degli anni ’20, si chiamava Filippo Turati. E come fa di cognome il portiere del Sassuolo che ieri sera, al 16′ minuto di gioco, ha subito gol dal pronipote del Duce? Esatto, proprio Turati. Stefano, per la precisione.
Una suggestione dolceamara, a tratti grottesca, che unisce Storia e sport. Il primo a far notare questa strana statistica è stato il giornalista sportivo Giuseppe Pastore: la sua storia Instagram, com’era prevedibile, è andata virale sui social e le battute si sono sprecate. Tanto più che, come hanno fatto notare alcuni utenti, il gol del giovane terzino stava per essere annullato per fuorigioco dal Var a causa di un braccio destro alzato oltre la linea dell’ultimo difensore.
Al di là del tono ironico di molti commenti apparsi sui social, con questo episodio si ripropone, a distanza di 104 anni, lo scontro tra Mussolini e Turati. Un’intreccio che riporta a una delle pagine più buie della storia d’Italia. Fortunatamente in questo caso si parla solo di un campo da calcio. Ma da un semplice gol si è alzato un tale polverone mediatico: lo sport, si sa, da sempre appassiona gli italiani molto più della politica.
L'articolo La grottesca statistica: Mussolini segna a Turati 104 anni dopo la marcia su Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.




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