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Ieri il giovanissimo Federico Cinà e Lorenzo Sonego, oggi Matteo Berrettini e Jasmine Paolini. È cominciato molto bene il Roland Garros dell’Italia, in attesa dell’esordio di Jannik Sinner previsto per martedì sera. Berrettini, oggi numero 105 del mondo, ha battuto il 34enne ungherese Marton Fucsovics, numero 65 del ranking Atp, con il punteggio di 6-7 (2-7), 7-5, 6-1, 6-2 dopo tre ore e 11 minuti. Tutto liscio anche per Jasmine Paolini, che ha superato in due set l’ucraina Dayana Yastremska, numero 45, con il punteggio di 7-5 6-3 in un’ora e quaranta minuti di gioco. Nel secondo turno Paolini affronterà l’argentina Solana Sierra, numero 68 del ranking Wta, reduce dalla vittoria a sorpresa contro la britannica Emma Raducanu.
“È stato bello tornare qui, è un torneo speciale e oggi è stata dura contro un’avversaria forte. Lei ha vinto un torneo poche settimane fa e sono felice della mia performance molto solida”, ha spiegato Jasmine Paolini dopo il successo ottenuto all’esordio. “Mi ripetevo di restare concentrata e in partita, provare a rispondere in profondità e continuare a farla muovere e sono contenta di esserci riuscita. Penso di aver giocato meglio – ha proseguito – Qui ho tanti bei ricordi. È un posto speciale per me e spero di riuscire a sfruttare questa energia per poter disputare un’altra bella partita“.
Tornando invece a Matteo Berrettini, è un esordio vincente e convincente, al netto di un avversario che negli ultimi due mesi ha vinto una sola partita ed era reduce da quattro sconfitte consecutive. Dopo aver perso il primo set, Berrettini ha avuto energie fisiche e mentali per rimontare, vincere un secondo set faticoso in cui nel primo game ha dovuto annullare tre palle break e poi dominare nel terzo e quarto se, concedendo solo 3 games totali al suo avversario. Della sua prestazione rimangono un buon rendimento al servizio (14 ace, 80% di punti vinti con la prima in campo) e la lucidità nei momenti chiave: Berrettini ha infatti salvato sei palle break su sette, con un solo passaggio a vuoto nel quarto set, quando però aveva già due break di vantaggio. Al prossimo turno il suo avversario sarà il francese Arthur Rinderknech, numero 25 al mondo. Già una sfida decisamente più complicata.
Roland Garros, Cinà e Sonego al secondo turno
Al netto delle sconfitte di Mattia Bellucci contro Quentin Halys (dall’azzurro ci si aspettava di più) e di Lucia Bronzetti contro Marie Bouzkova (questa invece più prevedibile), già la domenica degli italiani al Roland Garros era stata positiva con i due successi di Lorenzo Sonego e Federico Cinà, entrambi al termine di due battaglie finite al quinto set. Partendo proprio dal 19enne Cinà, che all’esordio al Roland Garros (e in generale in uno Slam) ha avuto la capacità e la forza di battere un esperto del circuito come Reilly Opelka. 3-2 il finale nel conto dei set dopo tre ore e mezza di partita in cui Cinà ha perso il primo set, ma ha avuto la capacità di vincere i successivi due e poi il quinto dopo aver perso il tie-break del quarto. Il palermitano ha giocato un buon tennis, contro un avversario dal servizio potentissimo, che però è stato parecchio falloso (10 doppi falli e 80 errori non forzati).
Se lo spirito battagliero di Cinà è una sorpresa, Lorenzo Sonego conferma di esaltarsi in situazioni simili. L’azzurro che ha vinto oltre la mezzanotte in cinque set, dopo quattro ore e 15, ha battuto Pierre–Hugues Herbert, francese e beniamino di casa, con i parziali di 7-6, 5-7, 6-2. 1-6, 6-4. Sonego ha dovuto vincere anche contro il pubblico, che ha tifato calorosamente per il giocatore di casa, a volte anche andando quasi oltre i limiti.
L'articolo L’Italia parte bene al Roland Garros: Berrettini vince in rimonta, avanza anche Paolini proviene da Il Fatto Quotidiano.




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