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L’importo di straordinari, festivi e notturni che Giacomo Canale dovrebbe ricevere per il lavoro svolto negli anni al servizio di Pier Silvio Berlusconi ammonterebbe a oltre mezzo milione di euro. A decidere sulla causa che va avanti dal 2018 sarà la Cassazione il 29 settembre. Lo chef viareggino sostiene di aver maturato questa ingente somma negli 11 anni di servizio sugli yacht e nel castello di Paraggi. Il percorso giudiziario, che arriverà a fine mese al terzo grado di giudizio, è stato lungo e complesso. Il Tribunale del lavoro di Genova, in primo grado, aveva dato ragione a Pier Silvio Berlusconi, mentre la Corte d’Appello ha ribaltato la situazione.
Alla base del contenzioso c’è un accordo firmato da Canale nel 2019. Secondo quanto riportato dall’avvocato dell’ex cuoco, Claudio Lalli di Carrara, il suo assistito avrebbe sottoscritto un’intesa transattiva – una forma di contratto con cui le parti pongono fine a una lite già iniziata o ne prevengono una potenziale – accettando una cifra forfettaria molto inferiore al dovuto, spinto da quella che ha definito una condizione di necessità economica, e rinunciando così a rivendicazioni future. L’accordo è stato impugnato perché la firma sarebbe avvenuta in assenza di assistenza sindacale e in maniera inopportuna, nello studio del suo precedente avvocato, senza che il delegato sindacale nemmeno conoscesse la materia dell’accordo. La Corte d’Appello non ha riconosciuto a Canale tutte le ore di straordinario richieste, perché le dichiarazioni raccolte non coprivano l’intero periodo per il quale è stato richiesto il pagamento degli straordinari. “Per questo – afferma l’avvocato Lalli – abbiamo fatto ricorso in Cassazione”.
Giacomo Canale, oggi 49enne, è stato reclutato al servizio della famiglia proprietaria di Mediaset quando ne aveva 17. Sale per la prima volta a bordo del “Principessa vai via”, l’imbarcazione di Silvio Berlusconi per sostituire d’urgenza il cuoco infortunato. L’esperienza convince Pier Silvio, che nel 2007 lo richiama per lo yacht “Suegno” e dal 2010 al 2018, lo impiega stabilmente nel castello di Paraggi, a Genova, dove il figlio del Cavaliere vive con la compagna Silvia Toffanin e i figli.
La vicenda va avanti a suon di carte bollate dal 2018, quando il rapporto di lavoro tra Canale e la famiglia Berlusconi si è interrotto, dopo 11 anni di servizio. Sarà quindi il terzo e ultimo grado di giudizio a mettere un punto, con sentenza prevista entro la fine dell’anno, a questa vicenda aperta ormai da otto anni. A difendere il figlio del Cavaliere ci sarà l’avvocato Fabrizio Daverio dello studio Daverio e Florio di Milano.
L'articolo L’ex cuoco di Pier Silvio Berlusconi chiede mezzo milione di arretrati per gli straordinari: il 29 settembre la decisione della Cassazione proviene da Il Fatto Quotidiano.




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