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Il partito “Bulgaria Progressista”, guidato dall’ex presidente Rumen Radev, si appresta a vincere le elezioni parlamentari bulgare. I primi exit poll, diffusi dall’agenzia Market Lynx alla chiusura dei seggi delle legislative anticipate, danno il partito Radev in testa con il 38,9% dei voti: risultati simili quelli degli exit poll condotti dal gruppo di ricerca Trend che attesta “Bulgaria progressista” al 39,2%. Euroscettico, sostenitore di un riavvicinamento alla Russia e spesso critico nei confronti degli aiuti umanitari all’Ucraina, Radev era considerato il favorito di questa tornata elettorale. Dura batosta per i conservatori di Gerb. Il leader del partito Boyko Borissov aveva governato il Paese nel passato per quasi dieci anni: ora Gerb si piazzerebbe al secondo posto con il 15,4% dei voti.
Nonostante l’enorme divario tra i due gruppi, la percentuale di voti prevista potrebbe non essere sufficiente a Radev per formare un governo e potrebbe dover affrontare il difficile compito di cercare partner con cui governare. Sempre secondo i primi exit poll, la terza forza nel parlamento bulgaro sarebbe il partito liberale “Continuiamo il cambiamento” (Pp) con il 13,6% dei voti, davanti a “Dps-Nuovo inizio“, partito della minoranza turca con 7,5%. Quinto si collocherebbe il partito nazionalista “Vazrazhdane” (Rinascita) con il 5,1% dei voti. L’altra novità venuta fuori dalle urne riguarderebbe i socialisti. Il loro partito Bsp, nonostante le previsioni delle agenzie, sarebbe riuscito a superare lo sbarramento al 4% per entrare in Parlamento raccogliendo il 4,1% dei voti.
Dopo il voto in Ungheria (con la sconfitta di Viktor Orbán) è stato il turno delle elezioni in Bulgaria. I cittadini bulgari si sono recati alla urne per eleggere un nuovo governo per l’ottava volta in soli cinque anni. Ex generale dell’aeronautica, Radev, in campagna elettorale, ha promesso di combattere la corruzione e di riportare stabilità politica in un Paese che l’ha perduta da tempo. Pochi giorni prima del voto ha dichiarato che “non si deve prestare aiuto militare all’Ucraina” anche se non si definisce filorusso ma filobulgaro. È stato presidente della Repubblica di Bulgaria per nove anni, dal 2017 al gennaio 2026, quando si è dimesso circa un anno prima del termine del mandato proprio per guidare il suo partito di centrosinistra alle elezioni.
L'articolo L’euroscettico Rumen Radev verso la vittoria alle elezioni in Bulgaria: è in testa negli exit poll con il 39% dei voti proviene da Il Fatto Quotidiano.





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