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Le azioni della Juventus sono crollate in Borsa dopo l’approvazione del bilancio 2025-26, chiuso con una perdita di 66 milioni di euro. Il titolo ha toccato un minimo di 1,58 euro, il valore più basso da oltre dieci anni. Alle 12 veniva ancora scambiato a 1,71 euro, l’8,5% in meno rispetto alla chiusura di ieri.
Le perdite sono aumentate rispetto ai 58,1 milioni del 2024-25, anche se rimangono lontane dai 199,2 milioni del 2023-24. È il nono esercizio consecutivo in rosso. I ricavi sono calati da 529,6 a 474,7 milioni, soprattutto per la diminuzione dei proventi dai diritti tv e la mancanza dei 27 milioni per la partecipazione al Mondiale per club del 2025. L’indebitamento finanziario è cresciuto da 280 a 331 milioni.
Il bilancio vede tuttavia anche un calo dei costi operativi di 42 milioni e un aumento dei ricavi legati a voci come le partite di campionato all’Allianz Stadium e sponsorizzazioni e pubblicità (+20,3 milioni, grazie agli accordi con Stellantis Europe e Visit Detroit).
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L’aumento di capitale
Il consiglio di amministrazione ha già fatto sapere che proporrà agli azionisti un aumento di capitale da 250 milioni di euro “a sostegno del rafforzamento della struttura patrimoniale e della competitività sportiva, di possibili upgrade degli asset immobiliari strategici (in primis, l’Allianz Stadium), della valorizzazione del brand e della sostenibilità economico-finanziaria”. La Exor del presidente John Elkann (la 48esima persona più ricca d’Italia, con un patrimonio di 2,4 miliardi di dollari), socio di maggioranza con il 65% del capitale, ha già dato sostegno all’aumento di capitale per la sua quota di competenza e anticiperà 60 milioni.
Sarà il quinto aumento di capitale per il club dal 2019, per una somma complessiva di oltre 1,1 miliardi di euro.
Il prossimo triennio
Il cda ha approvato anche l’aggiornamento delle previsioni per i prossimi tre esercizi. Per il 2026-27 prevede ancora un risultato negativo, anche a causa della mancata partecipazione alla Champions League. In questa stagione il club gioca in Europa League, che prevede premi in denaro molto più bassi: 4,3 milioni di euro contro 18,6 milioni di bonus per la partecipazione, 450mila euro per ogni vittoria contro 2,1 milioni, e 150mila euro contro 700mila per ogni pareggio, oltre a somme più basse per il passaggio dei turni e a una cifra inferiore legata al ranking storico e al cosiddetto ‘market pool’ (il valore del mercato dei diritti televisivi nazionali).
La società prevede un miglioramento dei conti a partire dal 2027-28, legato anche all’attesa di risultati sportivi superiori.
L’articolo Juventus, conti in rosso e titolo ai minimi: Exor prepara altri 250 milioni per il club è tratto da Forbes Italia.







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