Jesus de Miguel morto, il giallo dell’ambulanza rimasta fuori dallo stadio e l’inchiesta sui soccorsi. Il portiere Owono: “Ci saranno molte questioni da affrontare”

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La morte di Jesús de Miguel, il calciatore deceduto dopo il violento scontro con il portiere Owono, apre interrogativi anche sulla gestione dei soccorsi. La Polizia Nazionale ha avviato un’indagine per ricostruire quanto accaduto dopo l’impatto e verificare se tutte le procedure di emergenza siano state rispettate, prima della morte del calciatore, avvenuta il 3 novembre alle 8 del mattino, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale La Candelaria, dove era arrivato in condizioni gravi ma stabili dopo un arresto cardio–respiratorio.

Il cuore era ripartito grazie alla rianimazione effettuata durante il trasporto in ambulanza, ma proprio le modalità dei soccorsi sono ora al centro degli accertamenti. L’indagine della polizia infatti non verte infatti solo sull’intervento di Owono, ma anche sulle pratiche immediatamente successive allo scontro poi letale. Intanto il portiere – attraverso una nota dell’Andorra – ha rotto il silenzio dopo quanto accaduto: “Questi sono i giorni più difficili della mia vita. Faccio fatica a trovare le parole e mi risulta molto complicato elaborare quanto accaduto. Provo un dolore immenso per la perdita di Jesús. Il mio pensiero va a lui, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli volevano bene. So che ci saranno molte questioni da affrontare e le affronterò con il massimo rispetto. Ma in questo momento, onestamente, non riesco a pensare ad altro che a Jesús e al dolore che stiamo vivendo“, ha concluso il portiere.

Intanto adesso sono tanti i punti ancora da chiarire: da capire perché l’unità mobile di terapia intensiva non è entrata direttamente sul terreno di gioco con l’ambulanza e per quale motivo non sarebbe stato utilizzato un defibrillatore automatico esterno. E perché la barella con cui De Miguel è stato trasportato fuori dal campo è stata portata dagli stessi calciatori delle due squadre, come si vede nei vari video? L’attenzione degli investigatori si concentra infatti anche sulle procedure previste allo stadio Heliodoro Rodríguez. L’ambulanza poteva accedere al terreno di gioco attraverso un ingresso dalla tribuna San Sebastián, ma il protocollo prevedeva questa possibilità soltanto in caso di necessità di immobilizzazione assoluta del paziente.

Resta quindi da capire perché non sia stato disposto l’ingresso del mezzo. Secondo un’ipotesi riportata dal quotidiano spagnolo El Mundo, De Miguel potrebbe essere rimasto per circa venti minuti in fibrillazione ventricolare senza ricevere defibrillazione: un elemento che, se confermato, avrebbe conseguenze rilevanti anche sul piano giudiziario.La questione centrale resta dunque una: tra lo scontro con Owono e l’arrivo in ospedale, i soccorsi hanno seguito tutti i passaggi necessari? E soprattutto, ogni intervento potenzialmente utile per salvare De Miguel è stato effettuato nei tempi corretti? Su questo gli investigatori adesso si stanno concentrando.

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