IV Commissione: Formazione di infermieri e Oss: via libera al testo unico trasversale

3 month_ago 42
ARTICLE AD BOX


La quarta Commissione permanente presieduta da Maria Bosin, si è riunita nel pomeriggio di oggi presso la sala Lenzi di Palazzo Trentini. Due i temi affrontati: l’iter del disegno di legge d’iniziativa popolare 67 sul suicidio medicalmente assistito (primo firmatario Fabio Valcanover (Comitato Liberi subito dell’Associazione Luca Coscioni) e il testo unificato trasversale dei disegni di legge dei consiglieri Claudio Cia e Paolo Zanella sulla formazione di infermieri e operatori socio-sanitari (Oss). Sul primo punto si è svolto un ampio confronto sugli emendamenti depositati dal primo proponente e sulle modalità di approfondimento della materia; la Commissione ha quindi deciso di avviare una prima fase di audizioni chiedendo un parere giuridico-costituzionale all’Università di Trento. Nella stessa seduta è stato inoltre approvato all’unanimità il testo unificato che introduce incentivi economici per la formazione di infermieri e Oss con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività di queste professioni e sostenere il sistema sanitario provinciale.

​Fine vita: sarà sentita l’Università in materia giuridico costituzionale

Fabio Valcanover, primo proponente del disegno di legge, ha comunicato alla Commissione il deposito di emendamenti, che modificano il testo tenendo conto delle censure su alcuni punti specifici, espresse nella recente sentenza della Corte costituzionale sulla legge della Toscana. E’ seguito un ampio dibattito, dapprima sulla possibilità, poi accertata, del proponente di un ddl d’iniziativa popolare, di proporre degli emendamenti. In seconda battuta sui soggetti da ascoltare. Valcanover ha rassicurato che gli emendamenti non stravolgono i contenuti della proposta, riducendone piuttosto la portata e comunque muovendosi nel senso del disegno di legge. Tuttavia, ha aggiunto, gli emendamenti sono presentati come documenti e possono essere fatti propri da chiunque. Le perplessità sollevate dalla consigliera Eleonora Angeli (Misto) sugli emendamenti, fugate dal regolamento, risiedevano nel fatto che il testo potrebbe risultare stravolto rispetto a quello sottoscritto da 7120 firmatari. Un aspetto respinto da Paolo Zanella (PD) che ha ribadito come le proposte emendative non incidano sui contenuti del progetto di legge e come il primo proponente, che si è fatto carico della stesura, si possa ritenere responsabile anche delle modifiche si ritenessero necessarie nel percorso della stessa. Quanto ai soggetti d ascoltare, viste le implicazioni costituzionali e la delicatezza della materia, si è convenuto di ricorrere ad un parere giuridico. Sono stati raccolti suggerimenti di enti e nomi di esperti costituzionalisti che si è stabilito di sentire i in prima battuta. Accanto a questi sono stati indicati dai commissari numerosi soggetti che sarebbe a loro avviso opportuno ascoltare in materia bio etica. Dopo un dibattito ampio e a tratti animato, la Commissione ha messo ai voti e approvato la proposta di audire in prima battuta l’Università di Trento in materia giuridico costituzionale, limitandosi ad una prima tranche di ascolto che sarà poi estesa ad altri esperti.

Sono intervenuti al dibattito i consiglieri Paolo Zanella (PD), Stefania Segnana (Lega), Chiara Maule (Campobase) Daniele Biada (FdI) e il consigliere Francesco Valduga (Campobase).

Formazione infermieri e Oss: approvato il testo unificato di Cia e Zanella

La Commissione ha quindi proseguito l’esame del testo unificato dei due disegni di legge di Cia e Zanella in tema di formazione di infermieri e Oss, concludendo l’iter con il voto unanime. Il consigliere Claudio Cia (Forza Italia) ha illustrato la proposta che introduce un contributo di 6000 euro su tre anni di studio per gli infermieri e 2000 euro per il corso di formazione degli operatori socio sanitari, vincolando i riceventi, una volta superato il percorso formativo, a entrare nel sistema sanitario provinciale per almeno due anni. Si tratta di un punto di partenza, un segnale importante, ha osservato, ringraziando l’assessore per aver condiviso il percorso. Paolo Zanella ha aggiunto che la finalità della proposta è quella di diventare più attrattivi verso quelle professionalità di cui abbiamo molto bisogno, una carenza che riguarda purtroppo non solo il Trentino o l’Italia, ma l’intera Europa. L’intervento forse arriva tardivamente e non sarà risolutivo, ha detto: forse sarà un palliativo che speriamo però porti almeno un po’ di sollievo. L’assessore Mario Tonina ha apprezzato la condivisione con il dipartimento da lui guidato del percorso che ha portato all’unificazione dei disegni di legge. La proposta si pone un obiettivo importante nella valorizzazione di un personale strategico anche in previsione dell’attivazione delle Case delle Comunità sul territorio. Questo testo è un segnale politico del riconoscimento di un ruolo che avrà sempre più importanza anche in futuro, sopratutto in considerazione del crescente trend di invecchiamento. E su temi come questi e attraverso azioni come queste, condivise e trasversali, una Provincia autonoma come la nostra può fare la differenza.

Tutti i consiglieri si sono espressi con apprezzamenti sulla proposta. Francesca Parolari (PD): un lavoro di investimento politico su figure professionali sulle quali servono nuovi stimoli e maggiore attrattività. Stefania Segnana: un’iniziativa che va nella giusta direzione perché investire nella formazione (oltre che in spazi e tecnologie all’avanguardia) sono sicuramente da stimolo per i giovani. Daniele Biada: un ottimo lavoro, benché non risolutivo, un’iniziativa importante non solo per il riconoscimento economico, ma anche per quello di una figura strategica e di assoluto rilievo. Eleonora Angeli e Chiara Maule: grazie a tutti quelli che hanno contribuito alla sintesi su una proposta utile e strategica. Il momento è faticoso, di emergenza, questo incentivo mette qualcosa sul piatto, ma resta molto da fare, ha aggiunto Maule: sui temi di cura c’è da fare un ragionamento ampio cercando di capire come immaginare che questa professionalità diventino centrali. Simili le considerazioni di Maria Bosin: le difficoltà purtroppo sono trasversali rispetto a molti contesti, c’è sproporzione tra le persone che necessitano di cure e di supporto e le risorse disponibili; tuttavia da qualche parte occorre iniziare e questo è un buon punto di partenza.

Il testo unificato è stato approvato all’unanimità.



read-entire-article